Grosseto, Jadid risponde a Caputo: "Mi ha tradito. Ecco cosa gli ho detto..."
Caputo-Jadid, nell'occhio del ciclone. I due calciatori, durante Bari-Grosseto hanno avuto uno scambio di opinioni che, l'attaccante di Altamura, non ha gradito. Caputo ha già detto la sua e, adesso, tocca a Jadid. Ecco quanto riportato sull'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport": "Caputo sa bene cosa ha fatto, non riusciva nemmeno a guardarmi negli occhi. Si è buttato in area e non doveva farlo. Avrebbe dovuto dire all'arbitro che non era rigore, siamo stati compagni alla Salernitana. Sarebbe stato un bel gesto se avesse detto all'arbitro che il penalty non c'era.
Io e lui, da anni, facciamo pubblicità sul fair play. Questa era la giusta occasione per mettere in atto tutte le belle parole che avevamo detto. Potevamo uscire sui giornali per questo bel gesto, e invece lo facciamo solo per un rigore sbagliato. La mia ammonizione? E' ingiusta e mi è costata una giornata di squalifica. La mia reazione? Mi sono sentito tradito da lui. La figlia? E' nata l'anno della Salernitana e le feci anche il regalo. Gli ho detto "in nome di tua figlia devi dire all'arbitro che non è rigore".


