ESCLUSIVA TB- Padova, l'ex Longhi: "Contro la Juve Stabia prova di maturità. Cutolo? Fa la differenza. Ecco in chi mi rivedo"
Si può dire che Damiano Longhi è il sinonimo di Padova. L’ex capitano della formazione biancoscudata, anche dopo aver appeso le scarpette al chiodo, ha continuato a nutrire l’amore per il club veneto e ne segue tutt’oggi le vicende. Proprio in esclusiva ai microfoni di TuttoB.com, Longhi presenta il prossimo match della squadra di Fulvio Pea in quel di Castellammare: “L’ultima volta il Padova perse due a zero conto la Juve Stabia. Allora i biancoscudati era in una fase calante, viceversa le vespe. Adesso le parti sono invertite. A livello mentale domani i veneti saranno più determinati. Entrambe si rispetteranno, ma la squadra di Braglia vorrà vincere perché giocano davanti al proprio pubblico. Il Romeo Menti? A Castellammare sono una tifoseria molto calda ed è sempre bello giocare. La Juve Stabia avrà con sé il supporto dei tifosi e per il Padova non sarà facile, anche se ha tutte le carte in regola per mettere in difficoltà la compagine campana. Quali giocatori si sono messi in risalto finora? Senza dubbio Viviani che la scorsa partita ha fatto due gol, ma deve dimostrare ancora tanto.
Il Padova è una squadra giovane che migliora di partita in partita. L’importante è che abbia una mentalità positiva, ha dei buoni giocatori che possono disputare un grande campionato. Adesso i biancoscudati non sono al top, sta venendo fuori adesso e il collettivo sarà molto utile. La sfida di Castellammare rappresenterà tanto: da li si vedrà se il Padova è maturato o no”. E su Cutolo chiosa dire: “Aniello è un giocatore che fa la differenza nel momento in cui sta bene mentalmente. E’ bravo a saltare l’uomo e nel tiro dalla distanza. Crea superiorità e ha buone qualità, stesso discorso per Diego Farias. Attualmente non sta ancora in forma, ma può comunque mettersi in risalto in una squadra giovane come quella di adesso. Cutolo e Granoche sono determinanti in un organico giovane vista la loro esperienza”. E conclude: “Se c’è un giocatore in cui mi rivedo? In questo momento no. Magari se proprio dovessi dirne uno, direi Cuffa per la determinazione”.


