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Esclusiva TB - Guastella "Mi auguro Bellomo resti sino a giugno"

Esclusiva TB - Guastella "Mi auguro Bellomo resti sino a giugno" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Marco Iusco
lunedì 7 gennaio 2013, 20:30Le interviste
Intervista all'ex giocatore Salvatore Guastella che parla del giovane Bari di Torrente, di scenari possibili di mercato e del suo futuro nel calcio.

“Spero un giorno di allenare se dovessero esserci interlocutori seri; ma per il presente confido che Bellomo resti a Bari sino a giugno” è un passaggio chiave di quanto dichiarato in esclusiva ai nostri microfoni dall’ex difensore del Bari per cinque stagioni (dall’83’all’89’), Salvatore Guastella, attualmente opinionista televisivo di Settegold. Siciliano di nascita, ma barese d’adozione perché ha trascorso il clou della sua carriera da giocatore e sposato la giornalista barese, Patrizia Camassa. Tre i gol (due in campionato) con la maglia del Bari in 94 presenze, ma due soprattutto furono molto pesanti: uno in un derby in casa contro il Foggia con una sassata dalla distanza, l’altro in Coppa Italia contro la Fiorentina che insieme al gol di Acerbis, valsero la storica semifinale poi persa contro l’epico Hellas Verona allenato da Osvaldo Bagnoli che l’anno dopo avrebbe vinto lo scudetto. Quel Bari in cui ha giocato Totò Guastella allenato da Bolchi che militava nella vecchia serie C, riuscì nell’impresa di sconfiggere un’avversarie come la più quotata Juventus di Platini.

L’ex terzino biancorosso,  oggi opinionista televisivo ha risposto alle nostre domande analizzando i possibili movimenti di mercato della squadra pugliese, raccontato le sue impressioni sul campionato del Bari e svelato un desiderio ancora non realizzato.

Il Bari per fare cassa potrebbe essere allettata dalle offerte dialcuni club di A e  privarsi del  gioiellino barese Nicola Bellomo in comproprietà con il Chievo Verona. La concorrenza è spietata ed il Genoa sembra in pole. Ritieni che la cessione sia inevitabile o confidi che resti sino a giugno per salvare il Bari e crescere ulteriormente?

Se non si trovano altre soluzioni, a malincuore dico che quei soldi farebbero comodo alla società per evitare  altri inconvenienti che penalizzerebbero ulteriormente la squadra. Personalmente però credo che Bellomo di qui a giugno se restasse a Bari, non potrà che giovarne sia dal punto di vista professionale e per la convocazione agli Europei con l’Under 21 di Devis Mangia, dove ha già segnato la prima rete in amichevole all’esordio di recente. Se però la società dovesse compiere il sacrificio di trattenerlo rinunciando ai soldi nell'immediatezza, a giugno potrebbe vendere l’altra metà del cartellino ad un prezzo raddoppiato. Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni, al momento non credo è stata avviata alcuna trattativa.

Da quando hai terminato la carriera di calciatore e sei diventato giornalista, hai sempre seguito i ritiri del Bari. Quale impressione da quel di Alfedena, sede dove si è svolto il ritiro quest’anno, hai avuto del gruppo allenato da Torrente, una delle squadre più giovani della cadetteria? E soprattutto ritieni che questo Bari debba puntare ad una salvezza tranquilla o spostare l’obiettivo più in alto?

La prima impressione ed immediata che ho percepito dal ritiro di Alfedena è stata la voglia di ripartire, di pulizia da parte dei giovani allenati di Vincenzo Torrente. Un Bari lontano anni luce dalla triste vicenda  del  dal calcio scommesse che lo hatravolto e tutt’oggi in campionato ed economicamente ne pagano le conseguenze, società, giocatori e la passione dei tifosi che è stata tradita e calpestata. Ho visto dei ragazzi volenterosi, uniti e nessun muso lungo neanche quando qualcuno è stato rimproverato o ha svolto un allenamento più duro rispetto a qualche altro. Anzi, sono stato sorpreso in positivo dalla partenza sprint, del calcio propositivo contro tutte le avversarie e dall’impresa di aver annullato la pesantissima penalizzazione, cosa che altre squadre come lo stesso Grosseto non sono riusciti a colmare.

Tornando all’obiettivo dei biancorossi, direi possano raggiungere una salvezza tranquilla e forse anche qualcosa di più, a patto però che la squadra non sia smantellata nei suoi uomini chiave, diversamente dovrà lottare con tutte le forze per non farsi trascinare ai playout o al peggio.

Prossimamente potrebbe esserci una conferenza stampa dei Matarrese, come annunciato oggi dall’assessore Sannicandro su un’emittente locale (TeleBari, ndr). Pensi che potrebbe esserci una svolta societaria, sia qualora dovesse restare l’attuale proprietà o nel caso in cui dovessero fissare un prezzo di vendita?

Una conferenza potrebbe essere già una svolta, dato che nonne ricordo una negli ultimi anni. Servirebbe per chiarire tante situazioni: dagli equivoci, alle loro intenzioni e per capire realmente il deficit a quanto ammonta. E poi certamente i baresi, i tifosi ed anche all’esterno gli imprenditori eventualmente interessati, ne prenderebbero atto per poter intervenire in modo concreto.

Hai mai pensato di intraprendere la carriera di allenatore e magari un giorno di allenare il tuo Bari?

Certo che ci ho pensato e avrei anche l’abilitazione per farlo! Ma al momento ho mai incontrato interlocutori credibili. Mi piacerebbe comunque cimentarmi e so che potrei insegnare calcio e dare il meglio di me stesso, come ho fatto da calciatore e faccio quotidianamente nel mio lavoro. Se dovessero arrivare offerte valuterei il tutto attentamente.

 

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