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Cittadella, Foscarini: "Non guardo la classifica"

Cittadella, Foscarini: "Non guardo la classifica" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Alessio Eremita
martedì 15 ottobre 2013, 17:40Le interviste

Claudio Foscarini non finisce mai di stupire. E' alla guida del Cittadella dal 2005 ed i suoi, nonostante cambi, rivoluzioni ed affini, restano sempre una delle matricole terribili della B. "Siamo contentissimi, era tanto che non vincevamo un derby". Foscarini sorride. Lo fa in esclusiva per Tuttomercatoweb.com, dopo la vittoria per 1-0 nel derby con il Padova, con il rigore decisivo di Coralli. "Volevamo dare una soddisfazione a società e tifosi che tenevano tanto a questo risultato. Il derby è più sentito per noi, forse, cambiano tanti giocatori e non c'è la sensazione forte della gara. Però qui ci tenevano tanto tutti e abbiamo gratificato la piazza".

Anche voi, però.

"Tre punti sono sintomo di un buon periodo, fisico e morale".

Coralli è arrivato in corsa ma è già risultato decisivo.

"E' un giocatore molto importante; quando è uscito il nome di Coralli, con tanto entusiasmo, lo abbiamo accolto. Lo avremmo voluto anche in estate, i dubbi erano sui suoi acciacchi. Aveva lasciato dei buoni ricordi, inserire uno come lui ci avrebbe dato un grnade apporto. Ama Cittadella, aveva creato un grande clima con tifosi e compagni ed è un punto di riferimento per una squadra nuova e giovane".

La classifica la guarda, mister?

"La sbircio rapidamente, non la guardo. Ogni settimana, ogni giorno cambia. Dò un'occhiata fugace, mi piace capire dove siamo ma non la studio tanto. Vado dritto per la strada, ma come ideale lo abbiamo sempre detto: restiamo nella parte sinistra della classifica".

Ci siete!

"E' già un successo, vuol dire andare bene, ma a me interessa creare i presupposti per avere una squadra che se la possa giocare con tutti. All'inizio non era così, potevamo solo prendere schiaffi. Ora le sensazioni sono buone, al di là degli interpreti, possiamo giocarcela con tutti".

Lanciano primo, Padova ultimo: chi se lo aspettava?

"Non è bello questo campionato? Magari i tifosi del Pescara e del Padova, ora, non saranno d'accordo... Faccio solo esempi, chiaro: però niente è scontato, la B è forse il campionato più interessante, non c'è mai niente di scontato. Le grandi risorse, a volte, non bastano, e la suspance c'è ad ogni gara. Guardate il Crotone: tutti stupiti, ma è una piazza intelligente e questi piccoli passi diventano determinanti".

Coralli, ma anche Di Donato, Colombo, Pugliese. Altri colpi in vista?

"No, ora siamo a posto così. Un mese fa avevamo una delle rose più ristrette, oltre che più giovani. Ora siamo a ventiquattro-venticinque giocatori, anche con infortuni brutti come Lora, Paolucci... C'era voglia di infoltire, sia numericamente che come esperienza. Ma ora va bene così".

Fonte TMW

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