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Cittadella, Biraghi: "L'Inter punta su nomi come Kolarov. Per i giovani come me e Bardi..."

Cittadella, Biraghi: "L'Inter punta su nomi come Kolarov. Per i giovani come me e Bardi..." TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Mattia Baronchelli
sabato 22 giugno 2013, 18:30Le interviste

Cristiano Biraghi, terzino sinistro classe 1992 a metà tra Inter e Cittadella, ha disputato un grande Europeo con l'Under 21 di Devis Mangia. Ai microfoni di FcInterNews in esclusiva ha raccontato la sua esperienza in Nazionale e le ambizioni per il prossimo anno, magari in Serie A. Ecco le sue parole:

L'Europeo è stata la competizione più importante della tua carriera. Come giudichi le tue prestazioni?

"Certamente è stato il torneo di maggior rilievo a cui ho preso parte. Non è da tutti i giorni, soprattutto, arrivare in fondo. Purtroppo la Spagna, al momento, è molto più forte, è inutile negarlo. Tanti di loro hanno già molte presenze, sia in campo europeo che con le nazionali maggiori. Il calcio italiano è più diffidente coi giovani, ma mi è servito per accumulare grande esperienza. Io ero tra i più giovani ed ho ancora un biennio per stare nell'Under 21. Vorrei ritagliarmi il mio spazio in maniera positiva".

Quanto ti è dispiaciuto non aver giocato la finale?

"Purtroppo sono scelte dell'allenatore, magari per fattori fisici o di tattica. Va bene così; l'importante è aver dimostrato di essere in gran forma e di poter stare in questo gruppo. L'importante a quel punto era solo arrivare in fondo e vincere l'Europeo".

Come hai appreso la notizia del riscatto della metà del Cittadella?

"Io non sapevo nulla, sono atterrato ieri e ho chiamato il mio agente, che mi ha informato della situazione. Ora voglio godermi le vacanze e non pensare a nulla".

L'anno prossimo si parla di te in Serie A...

"Credo che in questi giorni il mio procuratore si vedrà con Inter e Cittadella e discuteranno del mio futuro. Penso che il desiderio di un ragazzo, che ha disputato una buona stagione, sia quello di giocare nel palcoscenico più importante, la Serie A. Adesso vedremo quali condizioni ci saranno per farlo e Inter e Cittadella valuteranno l'ipotesi migliore per me".

Cosa hai detto a Donati, che passa dalla Serie B alla Champions col Bayer Leverkusen?

"Sono molto contento per lui, ha fatto un grandissimo Europeo. Al Grosseto è retrocesso, senza riuscire ad esprimere tutte le sue qualità. All'Europeo ha dimostrato quanto vale e infatti è arrivata una grande offerta. Gli ho già fatto un in bocca al lupo e detto che farà benissimo".

Tu e Bardi avete magari ipotizzato un rientro, insieme, all'Inter?

"Sarebbe bello, comunque siamo amici e ci conosciamo da anni, anche se ci vediamo solo in Nazionale. Speriamo...".

Senti tuo anche il ruolo di esterno in un centrocampo a cinque, come vuole Mazzarri?

"Credo sia il mio ruolo ideale. A me piace molto più offendere che stare in difesa. Il problema è che l'Inter ha avuto una stagione negativa e ora sono accostati solo grandi nomi nel mio ruolo, di campioni affermati. Quando senti di Kolarov capisci che cercano giocatori già pronti. Per riscattarsi servono quei profili e non subito sui giovani".

Tu preferisci fare esperienza prima di rientrare?

"Sì, l'Inter ha giocatori importanti e dovrò fare esperienza prima di pensare al rientro. Non ho ancora dimostrato nulla nella massima serie e mi impegnerò per farlo. Solo dopo essermi affermato in A se ne tornerà a parlare".

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