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Cesena, Giampaolo: "Faccio sempre il tifo per il Cavalluccio"

Cesena, Giampaolo: "Faccio sempre il tifo per il Cavalluccio" TuttoB.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
autore
Federico Errante
sabato 13 ottobre 2012, 20:57Le interviste

 Lo abbiamo inseguito per mesi. Tartassando continuamente il suo cellulare. Nulla da fare, dall'altro capo del telefono sempre la solita storia: o entrava al segreteria, oppure cominciava una lunga sequenza di squilli a vuoto. Poi quando ormai le probabilità di riscontrare un segnale di vita erano le stesse di trovare un fan dei Dik Dik a un concerto di Lady Gaga, ecco all'improvviso servito il sorpresone che proprio non ti aspetti. "Pronto, chi parla?". Rieccolo Marco Giampaolo. Finalmente. 343 giorni dopo quell'esonero bianconero patito in quel triste pomeriggio vissuto a Parma, lo scorso 30 ottobre. "Perchè è così difficile trovarmi? Perchè non ho un grande feeling col cellulare, e ve lo dico subito, da quando ho lasciato Cesena non ho mai concesso interviste a nessuno. E anche adesso preferirei non dire nulla..."

Suvvia mister, le facciamo solo una manciata di domande facili facili.

"Va bene".

Il rimpianto più grosso legato alla sua sfortunata esperienza maturata nella terra del liscio e della piadina?

"Quello di essermi impegnato fino in fondo in un'idea di calcio che purtroppo non ha dato i frutti sperati".

Forse il suo progetto era troppo ambizioso per una piccola provinciale come il Cesena.

"Non lo so, può darsi".

La sua rescissione contrattuale ha fatto tanto rumore. In Romagna tantissima gente ha applaudito il suo nobile gesto di rinunciare ad un anno di stipendo.

"Io quegli applausi li avrei voluti avere per i risultati sul campo. Invece è andata male".

Si sente ancora con Igor Campedelli?

"Sì, ogni tanto capita. SIamo rimasti in buoni rapporti".

Ed ogni tanto dà una sbirciatina a cosa combina il Cesena?

"Sempre. Guardate che io, nonostante tutto, sono rimasto molto legato a questo club. Faccio sempre il tifo per il Cesena".

Da circa un mese è tornato Bisoli. Lei crede nelle minestre scaldate?

"Non mi piace questo termine. E comunque, se c'è un'unità d'intenti, non c'è nulla di male nel revival".

Bisoli, appena tornato, ha trombato Ravaglia.

"Io dico che Ravaglia è un buon portiere, con me la scorsa stagione quando Antonioli si fece male a un polpaccio non ha demeritato. Poi è chiaro: deve ancora migliorare molto, deve crescere".

Un giocatore bianconero che le piace particolarmente?

"D'Alessandro. E' da diverso tempo che lo seguo...".

Visto il suo ex pupillo Livaja?

"Livaja a Cesena mi ha impressionato fin dal primo minuto che l'ho visto. E' giovane, ma ha già fiuto del gol e una grande grinta".

 

Fonte Flavio Bertozzi per La Voce di Romagna/tuttocesena

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