Brescia, Zambelli: "Playoff ? Dipendono ancora da noi "
Marco Zambell ha parlato ieri durante la conferenza stampa prima dell'allenamento , ecco le sue parole riportate dal sito Bresciaingol.com
Brescia. “L’avevo detto prima di Verona, lo confermo ora: il nostro futuro dipende da noi perché con tre vittorie saremmo sesti sicuri, visto che all’ultima c’è la sfida diretta col Varese”. Capitan Marco Zambelli ha la forza della certezza. Almeno, fin che si parla di obiettivi direttamente legati ai risultati del Brescia. E poi, per sapere se i play off si faranno? “Orecchio alla vecchia ‘radiolina’, lì il nostro ‘potere’ svanisce…”.
Vado al massimo. “Tre partite da giocare al massimo, cercando di recuperare il più possibile di acciaccati e infortunati. Tre partite che saranno dure perché anche tutte e tre le nostre avversarie si giocheranno qualcosa d’importante. La cosa bella è che siamo arrivati fin qua a giocarci una gran cosa: sappiamo il nostro valore, sappiamo dove vogliamo arrivare, ma cominciamo a pensare all’Ascoli…”.
Precauzione. “Sto abbastanza bene, anche se il tendine non mi permette di allenarmi al meglio con gli altri. Stiamo cercando di non sovraccaricare la gamba, penso di potercela fare. Un grazie al mister e ai compagni che mi stanno permettendo di potermi allenare così”.
Scelta. “Sono più che mai contento della scelta che ho fatto. Giocando a calcio puoi soffrire in tante squadre, ma quando soffri in una città e in una squadra che senti tua, la ‘sofferenza’ prende un nome diverso e non è mai così ‘pesante’”.
Airone. “Andrea è un giocatore determinante per noi: sono sicuro che lo sarà anche nella prossima stagione come negli anni a venire. Ho sempre detto che rappresenta un valore aggiunto per noi: giocatori di questa levatura si contano su una mano in questa categoria. Se può essere con il sottoscritto un punto di ripartenza? Certo che sì, insieme ai vari Budel, Arcari e Corvia. E ci aggiungo anche Gigi Scaglia, un bresciano che tiene alla maglia in modo speciale”.
Tifosi. “Se serve un appello? Non certo ai fedelissimi, come i 55 che sono venuti fino a Reggio: lì non ci sono parole da ‘sprecare’. A quelli saltuari dico che è arrivato il momento di appassionarsi alla realtà Brescia: è una realtà che sta crescendo, lo senti in giro, me lo fanno notare anche i compagni. La squadra lo merita”.
Salto. “Vero che a Livorno ci si giocherà tanto, anche per i punti che eventualmente potremmo portare via a loro che però si giocano la A diretta, quindi sarà una partita ancor più difficile… Meglio pensare prima solo all’Ascoli che arriverà con carica e rabbia da non sottovalutare. Abbiamo però mostrato ultimamente di aver fatto nell’approccio alle gare un saltino di maturità: mi sento, sotto questo aspetto, tranquillo”.


