Brescia, Stovini e Corvia si presentano: " Ripagheremo la fiducia, essere qui è un onore"
A Lorenzo Stovini e Daniele Corvia l'opportunità del Brescia è capitata all'improvviso. La vita, evidentemente, può cambiare in pochissimo tempo anche nel calcio. Ed è quanto accomuna gli ultimi due arrivi in casa Brescia. Il difensore, classe 1976, in poche settimane ha tramutato lo spettro di fine carriera in un sorriso per una nuova avventura. L'attaccante, che il 22 novembre compirà 28 anni, è invece passato dal baratro della Lega Pro a un ruolo da protagonista nella categoria superiore. Grazie al Brescia Per Stovini determinante è stato il rapporto d'amicizia tra Gino Corioni e Pino Vitale, ex direttore sportivo dell'Empoli. Per Corvia è stato l'intervento economico del vice presidente biancazzurro Luca Saleri. Agli ultimi arrivati il presidente e tutto il Brescia chiedono la giusta dose d'esperienza da mettere al servizio della squadra e dei giovani. Sono bastati 10 giorni a Stovini per convincere Calori e i dirigenti a tesserarlo: «A Empoli non rientravo più nei piani - racconta il difensore di Scandicci - e mi sono ritrovato ad allenarmi a Coverciano. Pensavo che fosse giunto il momento di smettere. Per questa ragione ho conseguito il patentino d'allenatore. Per fortuna è arrivata la chiamata del Brescia. Sono molto felice, fisicamente sto bene e già in condizione di giocare». A STOVINI toccherà l'arduo compito d'essere un padre dentro e fuori dal campo: «Come ha detto capitan Zambelli, cercherò di fare il papà. Ho tanta voglia di mettermi a disposizione del gruppo e dell'allenatore, dare consigli ma non solo. Sono qui per ritagliarmi spazio anche in campo. Il mio desiderio è giocare più partite possibile. Del resto, l'anno scorso a Empoli, ho giocato 43 partite su 44». Insieme al difensore ecco il tanto atteso rinforzo per l'attacco.
Daniele Corvia è arrivato dal Lecce. La formula: prestito con diritto di riscatto. Dopo mesi difficili, Brescia rappresenta la rinascita per l'ex giallorosso: «Ma non sento la pressione - assicura la nuova punta de biancazzurri -. Sono molto motivato e concentrato. A Lecce ho assistito al cambio di proprietà e alla retrocessione in Lega Pro per le sentenze del calcio scommesse. È stato un anno difficile. Qui cerco il rilancio in una società ambiziosa e di tradizione». CORVIA ha debuttato in serie A il 31 gennaio 2004, proprio allo stadio «Rigamonti» con la maglia della Roma, in una serata felice per il Brescia che vinse per 1-0 con un rigore di Bachini: «Un ricordo indelebile - dice Corvia -. In panchina c'era Capello. Sembra che il Brescia sia nel mio destino». Eppure, meno di 10 giorni fa, la sua carriera sembrava aver preso la via di Verona. Ma quando tutto sembrava fatto ecco la chiamata del Brescia: «Con il Verona avevo trovato l'accordo, sono sincero - l'ammissione dell'ex leccese -. Tutto è saltato per colpa dei Tesoro, l'altra metà della dirigenza del Lecce. Quando il Brescia mi ha chiamato è stato Semeraro a condurre la trattativa». Corvia ha condotto tutta la preparazione con il Lecce, giocato le amichevoli e disputato 90 minuti nella sfida di Coppa Italia contro il Torino. Venerdì Calori potrebbe schierarlo a fianco di Caracciolo. Due prima punte incompatibili? «Nessun problema a giocare da seconda punta. Integrarmi con uno come Caracciolo, un lusso per la B, sarà facile».


