Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Brescia, Caracciolo: "Voglio chiudere qui la carriera"

Brescia, Caracciolo: "Voglio chiudere qui la carriera" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Adelmo Pagliuca
giovedì 11 ottobre 2012, 20:40Le interviste

“Sia a me che alla squadra piace molto quella curva così vicina al campo. Non vediamo l’ora di giocare in casa con la curva aperta perché siamo sicuri ci darà una grande spinta.”

Così l’attaccante del Brescia Calcio Andrea Caracciolo ai giornalisti nella sala stampa dello Stadio “Mario Rigamonti” prima della seduta di allenamento pomeridiana.

“Una mia riflessione personale, però  – prosegue l'Airone – mi porta a dirvi che visto il periodo di particolare crisi la costruzione è stata uno sbaglio. Il Brescia Calcio ha uno stadio vecchio, probabilmente fra qualche anno non sarà neanche più agibile. Io avrei fatto qualche sacrificio in più e avrei iniziato la costruzione di un nuovo stadio. Era il momento propizio per iniziarlo. Da quando sono arrivato la prima volta a Brescia il Presidente Corioni mi ripete che avrebbe costruito uno stadio di proprietà. Io spero di finire la carriera da calciatore con questa maglia addosso, e spero di farlo nel nuovo stadio.”

Andrea Caracciolo, sabato sarete di scena a Novara, contro la sua ex squadra. Che ricordo ha di quell’esperienza?

“E’ vero, sono un ex ma non con il dente avvelenato. Malgrado la retrocessione ho vissuto splendidamente il periodo di Novara. Ho conosciuto ottime persone, dai compagni di squadra, all’allenatore passando per la dirigenza e i tifosi. Tutti mi hanno voluto bene e con alcuni di loro sono in contatto ancora oggi che sono qua a Brescia.”

Leggendo le dichiarazioni dei suoi ex compagni del Novara, anche loro hanno un buon ricordo di Andrea Caracciolo…

“Questo mi fa molto piacere.  Essere ricordato positivamente mi rende orgoglioso.”

Cosa ne pensa del Novara?

“E’ una squadra con un ottimo organico, guidata da un allenatore assai preparato. In generale è una buona società, che ha un progetto importante per tornare in Serie A. Sono partiti male ma il campionato di Serie B è molto lungo: c’è tempo per recuperare.”

Il terreno in sintetico dello stadio “Silvio Piola” di Novara può creare qualche insidia al Brescia?

“Effettivamente è un po’ diverso giocare sul sintetico: la palla scorre più veloce e rimbalza in modo differente. Ma per noi non può essere un alibi. A La Spezia avevamo giocato sul sintetico e nel primo tempo avevamo messo sotto una squadra che punta alla vittoria finale del campionato.”

Lei si sente da Serie A o la categoria in cui può dare il meglio di sé è la Serie B?

“Mi sento di poter far bene sia in Serie A che in Serie B. Ormai a 31 anni ho capito che per far bene, indipendentemente dalla categoria, devo sentirmi amato. Qua a Brescia mi fanno sentire importante, non mi interessa se sono in Serie A o in cadetteria: ho l’intento di diventare il miglior marcatore del Brescia di tutti i tempi. Ormai il traguardo è vicino.”

Sabato scorso è stato ammonito per simulazione, in realtà le immagini indicano che il rigore era netto. Perché non ha protestato?

“In realtà ho protestato, magari non in maniera plateale. Negli anni ho imparato che le proteste eccessive fanno indispettire gli arbitri che poi sono meno propensi a fischiarti falli a favore.”

Ogni stagione lei viene messo in dubbio. Si è fatto un’idea del perché ciò accada?

“E’ vero. Anche in questa stagione ho notato che al mister o al Presidente vengono sempre rivolte domande che hanno me come protagonista. Se al termine di una gara non ho segnato i giudizi su di me sono spesso negativi. Sinceramente non so il perché. La cosa però non mi preoccupa, non ho paura di assumermi le mie responsabilità.”

Preferisce giocare con il 3 5 2 oppure con il 3 5 1 1?

“Preferisco il 3 a 5  risultato finale della gara di sabato sera contro il Novara (sorride, n.d.a.). Al di là delle battute, credo che la squadra stia facendo bene: bisogna concentrasi sul collettivo. Non importa il modulo che adotteremo.”

Contro la Virtus Lanciano possiamo dire che il Brescia ha dato segnali da grande squadra?

“Già con il Vicenza avevamo dimostrato il nostro valore. Finora squadre che ci hanno messo sotto non ce ne sono state. Se riusciremo a tenere per tutta la stagione  questa mentalità, questa concentrazione, potremo ottenere un ottimo risultato.”

Visto il tanto clamore intorno alla nuova curva può darci un suo parere sulla nuova costruzione?

“Sia a me che alla squadra piace molto quella curva così vicina al campo. Non vediamo l’ora di giocare in casa con la curva aperta perché siamo sicuri ci darà una grande spinta. Una mia riflessione personale, però, mi porta a dirvi che visto il periodo di particolare crisi la costruzione è stata uno sbaglio. Il Brescia Calcio ha uno stadio vecchio, probabilmente fra qualche anno non sarà neanche più agibile. Io avrei fatto qualche sacrificio in più e avrei iniziato la costruzione di un nuovo stadio. Era il momento propizio per iniziarlo. Da quando sono arrivato la prima volta a Brescia il Presidente Corioni mi ripete che avrebbe costruito uno stadio di proprietà. Io spero di finire la carriera da calciatore con questa maglia addosso, e spero di farlo nel nuovo stadio.”

Un’ultima considerazione sul suo contratto…

“Per il mio contratto non ci sono problemi. Ci vedremo per parlarne, finora ci sono state altre priorità. Secondo me prima del mio, però, andrebbe considerato quello di Zambelli. Brescia non dovrebbe perdere un calciatore del suo valore. Se lo merita: primo perché Marco è il nostro capitano, e poi perché secondo me è molto forte. E’ maturato molto negli anni, diventando un ottimo giocatore.”

Fonte bresciacalcio.it

Altre notizie Le interviste