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Brescia, Caracciolo: "Ci vorrà del tempo per assimilare le nuove idee"

Brescia, Caracciolo: "Ci vorrà del tempo per assimilare le nuove idee" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Dennis Magrì
martedì 13 agosto 2013, 21:40Le interviste

Prima dell’allenamento pomeridiano al Centro Sportivo San Filippo, l’attaccante del Brescia Calcio Andrea Caracciolo si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo: “Ci sarà da soffrire un po’ all’inizio perché dobbiamo abituarci a questo nuovo metodo di lavoro, come è normale che sia, ma credo che la differenza la farà il gruppo e la nostra voglia di migliorarci e di lavorare in questa direzione per trovare i meccanismi giusti. Ci vorrà del tempo per assimilare le nuove idee e il nuovo metodo di lavoro – prosegue l’Airone – da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta e, da quello che leggo dalle varie interviste, anche il mister e lo staff tecnico sono contentoidel lavoro che stiamo facendo.”

Andrea Caracciolo, le era mai capitato di giocare in una squadra così offensiva?

“Per noi attaccanti non cambia molto: questo è un sistema di gioco in cui gli esterni sono i giocatori in grado di fare la differenza, perché oltre a svolgere la fase offensiva si devono preoccupare, allo stesso tempo, di difendere. Si può chiamare 4-2-4 o 4-4-2, ma l’importante è rimanere corti, correre per 90 minuti e sfruttare gli esterni che nel nostro gioco sono fondamentali.”

In alcune occasioni contro il Teramo avete cercato di fare le giocate che vi chiedeva il mister ma i meccanismi, forse, sono ancora da perfezionare…

“Sì, abbiamo provato alcuni movimenti che il mister ci sta chiedendo, ma abbiamo ancora nelle gambe i carichi di lavoro di questa fase di pre-campionato e, per forza di cose, ci manca ancora un po’ di lucidità e brillantezza nelle giocate. Ci sarà da soffrire un po’ all’inizio, perché dobbiamo abituarci a questo nuovo metodo di lavoro, come è normale che sia, ma credo che la differenza la farà il gruppo e la nostra voglia di migliorarci e di lavorare in questa direzione per trovare i meccanismi giusti.”

Rispetto allo scorso anno è cambiato parecchio il modo di lavorare anche durante gli allenamenti…

“Sì, direi che è cambiato tutto. Lo scorso anno si lavorava in un modo e quest’anno sono cambiate le modalità, sia dal punto di vista atletico che tattico. Non dico che sia meglio o peggio: solo, sono modi di lavorare completamente diversi. Per questo ci vorrà del tempo per assimilare le nuove idee e il nuovo metodo di lavoro: da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta e, da quello che leggo dalle interviste, anche il mister e lo staff tecnico sono contenti del lavoro che stiamo facendo. Dobbiamo solo continuare così e avere pazienza, e le giocate ci verranno in automatico. Non sarà facile, perché il campionato cadetto è pieno di difficoltà e molte squadre si stanno rafforzando, ma noi ce la metteremo tutta per migliorare il sesto posto dello scorso anno.”

Sembra che a causa dei vari infortuni lei e Corvia non riusciate mai a giocare  e segnare assieme…

“Purtroppo anche domenica contro il Teramo non siamo riusciti a giocare assieme dal primo minuto. Ciò che conta è fare gol, se finalizzato alla vittoria della squadra. Poi che sia io o lui a realizzarli non ha importanza: la cosa fondamentale è fare il bene del Brescia.”

Avere degli esterni che rientrano per calciare in porta potrebbe togliere la possibilità a voi attaccanti di ricevere dei cross dal fondo?

“Semplicemente è un modo di giocare diverso, non credo che si arrivi meno sul fondo a scodellare i cross. Molto dipenderà anche da come giocano i nostri avversari, ma credo che ogni partita sarà diversa dalle altre.”

Domenica contro il Teramo ha segnato in modo spettacolare con uno “scavetto” ad ingannare il portiere…

“Sì, sono quei gesti tecnici che vengono istintivamente, senza pensarci. Per fare gol a volte è importante non avere tempo di pensare al gesto che si va a compiere, perché se uno ci pensa troppo rischia di sbagliare.”

Giampaolo ha detto che non credeva di trovare un Caracciolo così motivato…

“Sicuramente sono parole che fanno piacere. Io penso di essere sempre lo stesso, cerco sempre di dare il massimo come ho sempre fatto e probabilmente il mister l’ha apprezzato.”

Ha qualche altro sogno da raggiungere dopo che è diventato il miglior marcatore nella storia del Brescia?

“Mi piacerebbe fare tanti gol ancora, ma quello che mi interessa veramente è il risultato della squadra. Ed è quello che alla fine fa la differenza.”

C’è qualche squadra che parte avvantaggiata in campionato?

“Ci sono le squadre più blasonate come Palermo, Pescara, la stessa Ternana, il Padova che si sono rinforzate molto. Tuttavia il campionato di Serie B è difficile, ogni partita sarà una battaglia, per cui può succedere di tutto.”

L’impressione è che giocando con il 4-2-4, il Brescia rischia talvolta di essere troppo sbilanciato; ma se trova la quadratura può esprimere un calcio divertente e spettacolare come raramente si era visto prima…

“Sì, ma io considero il nostro modulo un 4-4-2, perchè i nostri esterni devono essere in grado di fare bene sia la fase difensiva che quella offensiva Saranno loro poi a fare la differenza nel nostro modo di giocare. Allo stesso tempo anche noi attaccanti dovremo essere bravi a metterci dietro la linea della palla quando gli avversari sono in possesso. Giocando in questo modo è necessario giocare da squadra ed è in questo che dovremo essere bravi.”

Fonte Bresciacalcio.it

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