Brescia, Budel:"Vincere aiuta a vincere, continuiamo a vivere alla giornata"
Alessandro Budel, il Brescia è reduce da tre risultati utili consecutivi. Cosa mancava alla squadra nel periodo negativo di poche settimane fa?
“Sicuramente vincere aiuta a vincere, ti permette di acquisire fiducia, autostima, ma non bisogna approfittarne troppo perché rischi di abbassare un po’ la guardia e questo non deve succedere.”
La Serie B è un campionato incerto: il Brescia ha vinto la sua prima partita del 2013 la settimana scorsa eppure è ancora in corsa per i play off…
“E’ sicuramente un campionato equilibrato, ci sono 2 o 3 squadre superiori, ma per il resto c’è un grande equilibrio tra tutte le squadre. Abbiamo la possibilità di raggiungere i play off ma dobbiamo continuare a vivere alla giornata, perché abbiamo visto che dopo alcune partite fatte male, ci siamo ritrovati in zona play out, perciò bisogna continuare a sfruttare questo momento positivo e affrontare tutte le partite con la massima attenzione, ma avendo sempre piena consapevolezza nei propri mezzi.”
Se il gruppo non fosse stato unito, sicuramente non avrebbe dato una risposta così decisa come nelle ultime partite…
“Secondo me le uniche partite in cui siamo mancati a livello di gruppo sono state quelle contro Empoli in casa e Ascoli nelle Marche. Poi per il resto le partite sono state perse per altri motivi, ma a livello di gruppo ci siamo sempre stati. Tuttavia dobbiamo riflettere su queste due partite contro Empoli ed Ascoli, perché non le abbiamo affrontate nella maniera giusta, soprattutto a livello mentale e questo non deve più succedere.”
Giocando col 4 3 2 1 la squadra ha trovato compattezza e stabilità…
“C’è stato un periodo in cui abbiamo fatto bene col 4 3 1 2, per esempio. Bisogna aspettare sempre un po’ prima di cambiare modulo. Secondo me ora ci troviamo meglio col doppio trequartista perché la squadra dimostra di avere un buon equilibrio in campo, riusciamo a coprire meglio gli spazi e a tenere anche gli esterni avversari bassi.”
Le ha fatto piacere che Calori l’ha definita l’anima di questa squadra?
“E’ stato un bel complimento quello che mi ha fatto il mister, perché vuol dire che mi apprezza non solo dal punto di vista calcistico, ma anche a livello umano. Mi ha fatto davvero piacere.”
Nel suo ruolo tocca tantissimi palloni, ma senza Salomon che impostava dalla difesa, ora è costretto ad abbassarsi di più per impostare l’azione …
“Sinceramente non ci penso più di tanto. E’ normale che Salomon, giocando dietro, aveva una buona visione di gioco e riusciva ad impostare la manovra, anche grazie ai suoi trascorsi da centrocampista, ma anche Caldirola e De Maio sono bravi a farlo, per cui sinceramente non ci penso.”
Sabato inizierà un altro filotto di partite: non avendo tantissimi cambi, la fatica potrebbe farsi sentire?
“Ora inizierà un periodo con quattro partite ravvicinate che ci permetteranno di capire fin dove saremo in grado di arrivare. Saranno tutte partite difficili, a partire da quella di sabato contro il Bari, che a mio parere è forse la gara più impegnativa delle quattro. Dovremo affrontarla nel modo migliore perché ci può dare quella spinta giusta per affrontare i successivi impegni.”


