Benassi: “Incubo finito”
Finisce nel migfliore dei modi la vicenda calcioscommesse per Massimiliano Benassi, portiere classe 1981, nativo di Alatri. Il numero uno del Lecce, era stato condannato a 3 anni e 6 mesi, poi però è arrivato il proscioglimento. Ecco le sue sensazioni: "E' come se fossi rinato. Non riuscivo a darmi pace, mi incolpavano di cose assurde. Quel giorno con la Lazio era il mio esordio in serie A, c'era mio figlio allo stadio. Dunque, esistevano tutte le caratteristiche per farlo diventare il giorno più importante della mia vita professionale. Invece, all'improvviso ho scoperto che avrei fatto chissà cosa, assurdo. Una bastonata enorme, ho sempre creduto che in qualche modo la verità sarebbe emersa.
Ora ho soltanto voglia di giocare, saprò rifarmi: chi dovesse puntare su di me, sarebbe assolutamente ripagato. Sono ancora giovane, un portiere di solito può durare fino a 40 anni, mi sono allenato ad Otranto dove vivo, chiunque mi ingaggiasse farebbe un affare. Le mie qualità sono note, voglio fare di più. Il Genoa, la Samp? A me interessa che si tratti di un club in grado di puntare su di me, ne ho parlato con il mio agente Luca Urbani. Ho un contratto con il Lecce fino al 2017, ma loro hanno deciso di fare altre scelte, rompendo con il passato. E io sono pronto a ripartire, saprò ripagare chi punterà su Benassi".


