Baselli: "In B sono cresciuto: Atalanta sono pronto"
Giovani talenti crescono. E finiscono nel mirino delle big. Di Daniele Baselli, regista classe '92 dell'Atalanta, si parla bene da tempo. A metà tra Cittadella e Atalanta, la comproprietà si è risolta alle buste in favore dei nerazzurri. "Era la cosa che preferivo perché sono cresciuto all'Atalanta. Non pensavo si andasse alle buste, ma è stata una dimostrazione di fiducia da entrambe le parti, sono contento", dice Baselli a TuttoMercatoWeb.
E il futuro?
"Mi farebbe piacere restare all'Atalanta e giocare dando il massimo per i colori nerazzurri. Nonostante i punti di penalizzazione la squadra ha sempre dato il cuore, spero di ritagliarmi uno spazio in nerazzurro".
Dove avrà un maestro d'eccezione...
"Da Cigarini potrò solo imparare, è un giocatore da cui avrò modo di apprendere i trucchi del mestiere".
Facile immaginare chi sia il suo idolo.
"Pirlo. Ma mi piace molto anche Montolivo".
Che effetto fa essere accostato alle big?
"Giocare in una grande è il sogno di ogni ragazzo. Sapere di essere seguito fa piacere".
La sua squadra del cuore?
"Inter".
Un bresciano all'Atalanta, non capita tutti i giorni.
"Quando mi ha preso l'Atalanta avevo solo sei anni, non sapevo della rivalità. Ma quello dell'Atalanta è un settore giovanile importante, non rinnego la mia scelta. Anzi, sono molto contento. E poi quando me lo fanno notare rispondo anche che il Brescia non mi ha voluto (sorride, ndr)".
La B nel mirino delle grandi... Una tendenza che va in suo favore e di molti suoi compagni.
"È un anno fortunato, se non ci fosse stato questo periodo di crisi magari le società non avrebbero puntato in questo modo sui giovani. Meglio, ci mettiamo in mostra e facciamo bene".


