Bari, Torrente tenta un'altra rivoluzione: fuori Ghezzal, De Falco e Defendi
FUORI i "senatori". Contro il Verona, Torrente non guarderà il curriculum dei suoi giocatori. Anzi, proprio quelli che a Vercelli con la loro esperienza avrebbero dovuto risollevare il Bari e non lo hanno fatto, resteranno a guardare. A pagare il conto per la più brutta sconfitta di questo campionato saranno infatti Ghezzal, De Falco e Defendi. Nell'elenco ci sarebbe stato anche Dos Santos, che però si è escluso da solo con l'assurda espulsione rimediata in Piemonte (una giornata di squalifica). Non si tratta di bocciature definitive, ma per la partita che potrebbe decidere il suo futuro, il tecnico di Cetara vuole ritrovare il filo del gioco smarrito ormai da tempo. E per farlo, si affiderà in gran parte ai giocatori del Bari migliore, quello giocava un bel calcio e faceva punti. A facilitargli il compito, il possibile recupero di Romizi, che ieri si è allenato regolarmente e che potrebbe tornare in cabina
di regia. Ed è probabile che in avanti si riveda il tridente più efficace, quello con Galano e Fedato esterni, con Caputo terminale
offensivo. C'è anche l'ipotesi Iunco, ma il brindisino partirà quasi certamente dalla panchina.
Rispetto alla disastrosa squadra di Vercelli, ci sarà anche il ritorno di Rossi, che ha smaltito i postumi dell'influenza. Una cosa
è certa: contro la terza forza del campionato, Torrente si aspetta una prestazione di carattere.
Tutti irriconoscibili, a cominciare da Nicola Bellomo, ormai l'ombra di se stesso dopo la pausa natalizia. A Vercelli, è stato il
primo giocatore ad essere sostituito, ma Torrente sa che nessuno più del barese può fare cambiare marcia alla squadra. Contro il Verona gli darà fiducia. A sentire Polenta, i giocatori sono dalla parte del tecnico, a anche se poi in campo non lo stanno dimostrando.


