Bari, la Curva Nord chiude i battenti: squadra senza tifoseria organizzata
La storia del Bari calcio è ricca di campionati di gol siglati e di partite storiche, di successi e di sconfitte. La storia del bari è anche ricca di tifosi e di attaccamento a una maglia prestigiosa e fucina di talenti come lo è stato per molti anni il Bari Calcio. Ma dopo 36 anni di servizio e di supporto i tifosi danno le loro dimissioni, se così vogliamo chiamarle. Dalla prossima stagione la curva nord non accompagnerà più le gesta dei baresi. Una situazione e una decisione che sconvolge e al tempo stesso fa riflettere. La domanda sorge spontanea: Esiste un calcio senza tifosi? Questo è anche il quesito che ha cercato di appurare la società A.S. Bari che tramite un comunicato ha dato la propria versioe e reazione alla presa di posizione dei supporter. Certo è che i supporter potrebbero anche essere quelli occasionali ma se parliamo di Bari parliamo automaticamente di una piazza che negli ultima hanni ha visto calare l'apporto di pubblico a un San Nicola già di per se in difficoltà
Nel frattempo ecco il comunicato della società biancorossa, pubblicato sul proprio sito ufficiale, relativo allo scioglimento dello storico sodalizio:
E’ difficile commentare, senza usare frasi di circostanza, la decisione degli Ultras della Curva Nord di sciogliere il gruppo storico che ha portato le bandiere biancorosse in tutti gli stadi d’Italia rappresentando, attraverso la passione popolare per il calcio, il senso di appartenenza alla città di Bari.
La decisione che era già nell’aria da mesi, rappresenta il segno forte del cambiamento dei tempi: così come è avvenuto in altri Paesi europei ad organizzazione calcistica evoluta, anche in Italia il calcio dello spettacolo, delle televisioni e del business ha imposto un cambiamento radicale dei luoghi e dei contesti ove si svolgono le partite di calcio, escludendo progressivamente la partecipazione di quella tifoseria organizzata che insieme al colore e all’entusiasmo ha negli anni creato anche resistenze al cambiamento.
Resta la malinconia di chi ha vissuto insieme tanti momenti esaltanti vicino alla squadra del cuore, ma il calcio, che è vita, va avanti e i nuovi giovani calciatori che porteranno con onore e rispetto la maglia biancorossa avranno ancora bisogno dello stesso sostegno da quegli stessi sostenitori che per anni li hanno accompagnati all’ombra del vessillo della Curva Nord.


