Bari, Borghese suona la carica: "Vogliamo rendere orgogliosi di noi i tifosi"
Per i tifosi del Bari Martino Borghese è come un figlio: uno di quelli che a volte ti fanno incazzare, ma a cui non si può non voler bene. Dopo la gara di ieri, si potrebbe dire con un gioco di parole facile facile, No Martino no party, che vogliam proprio vedere come sarebbe finita senza l'ingresso del difensore. D'altronde lui è fatto così: gli riesce meglio l'impossibile. Tipo entrare al novantesimo e segnare due gol. Ma l'exploit di Varese non gli ha dato alla testa, anzi: oggi in conferenza stampa ha elogiato tutti, anche il mister che negli ultimi tempi lo fa partire dalla panchina.
In campo sembra tarantolato, con i giornalisti, invece, è sempre gentile e sorridente: "Con Torrente ho un bellissimo rapporto ed è uno che mi ha insegnato molte cose, per esempio l'umiltà. Questa squadra, poi, è una famiglia: con i compagni si ride e si scherza, si fanno molte goliardate. Dopo le amichevoli ci intratteniamo nei corridoi degli alberghi, ognuno di noi racconta la propria storia agli altri, non ci sono invidie. Io per esempio negli ultimi tempi ho stretto un bellissimo rapporto con Filkor, che è appena arrivato. É davvero un ragazzo eccezionale, di cuore. Ecco, la città dev'essere orgogliosa di questo Bari". I giornalisti lo stuzzicano, gli chiedono se non gli dà fastidio non essere mai nell'undici di partenza. Borghese non si scompone: "Sono sereno, voglio sempre migliorarmi e come tutti i compagni cerco sempre di dare il massimo quando entro in campo" , prosegue, "Ieri, per dire, sul 2-0 ero nero, poi sono entrato e mi hanno annullato il gol. Non ci ho visto più ma, come sempre, non ho mai mancato di rispetto nei confronti dell'arbitro o degli avversari. In campo sono sempre corretto: l'anno scorso sono stato espulso solo una volta, e per un fallo di mano". Inevitabile, poi, una domanda sulle sue doti da attaccante: "No, sono e resterò un difensore, un difensore che deve migliorare ancora. Non mi sento arrivato". Infine, il discorso cade sulla stagione passata: "Abbiamo commesso l'errore di fare troppi proclami, parlando troppo di play-off senza passare ai fatti. Quest'anno siamo più forti rispetto alla stagione passata ma l'obiettivo è la salvezza". E su Antonio Matarrese, ieri presenta all'"Ossola" di Varese..."spesso entra negli spogliatoi per rassicurarci e complimentarsi con noi, a livello umano è davvero una grande persona".
La conferenza stampa volge al termine, ma prima di andarsene Martino Borghese si rivolge ai giornalisti: "Scrivete questo: che dedico il mio gol alla mia famiglia e a Vito Serino e Pasquale Lorusso, i magazzinieri del Bari, due persone che ci stanno sempre vicino"


