Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Altobello: "Il mio primo obiettivo è la salvezza, e poi quello di ritagliarmi più spazio"

Altobello: "Il mio primo obiettivo è la salvezza, e poi quello di ritagliarmi più spazio" TuttoB.com
Altobello
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
autore
Marco Iusco
lunedì 4 febbraio 2013, 17:30Le interviste

Nessuno in casa Bari abbassa la guardia, anche i panchinari che si ritrovano a giocare da titolari, causa squalifiche ed assenze varie, scendono in campo motivati per cercare di mettere in difficoltà il tecnico nelle scelte, ma soprattutto per offrire il proprio contributo alla causa. Sebbene il Bari non vince dall’ultima giornata del girone di ritorno e nelle ultime tre partite ha racimolato soltanto due punti, sarebbe un grave autogol se i suoi giocatori dovessero scoraggiarsi e non reagire prontamente da sabato quando affronteranno, il Varese. All’andata il Bari era sotto di due gol, ma nel finale capitan Caputo prima e Borghese nel finale agguantarono un pari, che ebbe il sapore di una vittoria. Borghese che segnò all’andata non c’è più (prestito alla Pro Vercelli con diritto di riscatto), ma Ciccio Caputo capitano in pectore ed attaccante di ruolo, altamurano, anche ieri, ha ribadito che farà di tutto per sbloccarsi e di non lasciarsi condizionare da altri motivi. Il digiuno del centravanti di Torrente, persiste dalla diciottesima giornata, esattamente quando segnò al 79’ la rete del 2-3 contro lo Spezia Calcio che per dieci minuti riaprì le speranze del pareggio che dopo vari tentativi non arrivò, ma il numero 18 barese ha dimostrato ad oggi, a prescindere dagli errori, di essere uno di quei giocatori che ci prova sempre e non tira mai la gamba indietro, anche facendo a sportellate con i difensori avversari. Gol sbagliati o divorati ci sono a caterva anche in serie A da attaccanti che giocano in grandi club, ma segnare nove gol in ventidue partite nel campionato cadetto, non è un bottino magro se si considera che restano altre 18 gare da disputare compresa quella di sabato.

Nella conferenza stampa odierna, ha parlato il difensore Errico Altobello che ha registrato la sua quarta presenza con la maglia del Bari, partendo da titolare. Il giocatore classe ‘90 di Cava di Tirreni, che nella stagione scorsa militava in Seconda Divisione nelle fila del Campobasso, ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia della partita, poiché non giocava dall’ottava del girone di andata di campionato: “Ho avvertito un po’ di pressione ed ero molto teso. Tuttavia, quando l’arbitro ha fischiato mi sono sciolto ed ho dato sino a quando ho giocato – fino all’86esimo quando poi è stato rilevato dal macedone Ristovski -  il mio contributo restando sempre concentrato”.

Il Bari ha fatto fatica per centrare lo specchio della porta, se non a tempo, quasi scaduto, quando Rossi ha concluso dalla distanza sfiorando il gol: “Non dobbiamo abbatterci per la situazione di classifica, abbiamo conquistato un punto che dà morale. I prossimi due turni casalinghi, dovremo cercare di raccogliere punti pesanti, senza farci intimidire da Varese che sta lottando per i playoff o il Crotone che giocheremo la settimana prossima, che sta dimostrando di essere una squadra in salute”. Il numero 26 barese ha poi ribadito che l’obiettivo stagione viene prima dei suoi traguardi personali: “Dobbiamo centrare la salvezza e migliorare la nostra classifica cercando di dare continuità ai nostri risultati, il resto viene sicuramente dopo!”.

Nella sessione di mercato invernale il giocatore, pare fosse stato richiesto dal Grosseto, fanalino di coda, ma che ha rafforzato l’organico. Il difensore ha quasi dribblato la domanda, dando una risposta molto decisa su quali le sue intenzioni ed obiettivi individuali: “Sono venuto a Bari consapevole che davanti a me ci fossero giocatori importanti e una grande concorrenza. Anche quando ho giocato le prime partite prima di farmi male dopo la partita con Vicenza e saltare in seguito diverse gare, ho sempre pensato che mi dovessi guadagnare spazio lavorando tanto e bene. Credo che lo sto facendo e come tutti spero di giocare di più, ma ribadisco che al primo posto c’è il rispetto per i compagni e le scelte del mister. A me spetta, soltanto, dimostrare quando sono chiamato in causa, il mio valore e di essere un elemento valido della rosa del Bari”.   

Altre notizie Le interviste