18^ Giornata, Gonzalez fa risorgere il Novara, Padova a picco
Essere felici come una Pasqua quando manca poco a Natale. E' quello che provano Aglietti e i suoi ragazzi che ritornano alla vittoria, il Padova invece decide di essere generoso e di regalare un tempo.
A Novara la classifica piange, i tre punti servivano come l'acqua nel deserto per far crescere una pianta che può dare ancora buoni frutti. I piemontesi spingono sull'acceleratore sin dall'inizio. A caricare immediatamente a testa bassa ci pensa Gonzalez che viene fermato solamente dal palo. Il Padova non sembra essersi presentato ancora al Piola, le sortite offensive sono affidate alle ripartenze. Il gol sfiorato dall'attaccante argentino infonde maggiore coraggio agli azzurri che gestiscono la partita, ma devono fare ancora i conti con i legni che spegnono i sogni. A colpire la traversa è Buzzegoli direttamente da punizione. La sfortuna sembra ancora frenare il Novara, ma la Dea Bendata torna a illuminare il Piola al ventiduesimo quando Gonzalez porta in vantaggio gli azzurri. L'argentino è il piu' lesto nel ribattere in rete il tiro di Lepiller respinto da Anania. Il Padova si desta, la rete scuote i biancoscudati che si fanno vivi dalle parti di Bardi con una pericolosa conclusione di Cutolo. Gli azzurri però sono ancora in credito con la fortuna, le indubbie individualità dei giocatori trovano la sublime realizzazione nel gol di Lepiller. Un destro preciso, una traiettoria telecomandata che si spegne all'incrocio. Primo centro stagionale per il trequartista francese. Partita chiusa? No, perché Il Novara decide di sabotare quanto finora ottenuto compiendo un'autentica dormita difensiva: due minuti dopo il raddoppio, gli azzurri studiano con attenzione le pagine del manuale del calcio in cui si spiega cosa non si deve fare in difesa. A riaprire la partita, quindi, ci pensa Zè Eduardo con un sinistro sotto misura. Fino a qualche settimana fa, il Novara si sarebbe sciolto, ora invece la paura è lontana dal Piola, c'è solo coraggio che unito alla classe di Gonzalez dà come risultato la terza marcatura. Fa tutto il numero 19 argentino che imita Del Piero allo specchio: parti invertite dunque, sinistro a giro dalla destra che viene accolto a braccia aperte dalla rete. Nei secondi quarantacinque minuti, il Novara abbassa il baricentro facendo però attenzione a non farsi chiudere nella propria metà campo concedendo clamorose palle gol. Anzi, sono i padroni di casa che provano a trovare la rete del quattro a uno, ma le conclusioni di Buzzegoli e Barusso non impensieriscono Anania. Così, dopo una prima frazione ricca di episodi, il gelo che scende sul Piola ghiaccia le ardenti intenzioni. Un bene per gli azzurri, male, molto male per i biancoscudati che non riescono mai a rendersi pericolosi in avanti. Il Novara ritrova la luce e i tre punti che mancavano dal 14 ottobre interrompendo così la striscia negativa di sei sconfitte. Per il Padova, dopo quello di Varese, un altro pericoloso blackout. Approccio sbagliato? A Pea la risposta.
di Giuse. Bor.


