Juve Stabia, lo sdegno di Braglia per la vicenda Sau: "E' assurdo che questa storia riemerga dopo un anno"
In casa Juve Stabia, a tenere banco in questi giorni è la vicenda che vede coinvolto il bomber delle vespe Marco Sau, per il quale è tornato d'attualità il pugno sferrato a Docente in occasione del match Foggia-Gela della scorsa stagione, su cui la Procura Federale si è espressa dopo oltre un anno. Il tecnico delle vespe Piero Braglia esprime tutto il suo disappunto per la possibile squalifica che potrebbe colpire il calciatore e non risparmia l'ennesima stoccata contro la giustizia sportiva: “Ritengo assurdo e paradossale che un caso del genere venga analizzato ad un anno di distanza dall'episodio che ha visto coinvolto il nostro calciatore - afferma il mister gialloblù -. Sarebbe opportuno tenere conto anche delle circostanze che hanno spinto Sau a reagire in quel modo contro l'attaccante del Gela: il ragazzo, dopo aver realizzato il contestatissimo gol del pari allo scadere, ha subito un'aggressione da parte di sette calciatori avversari e la paura lo ha indotto a sferrare un colpo, che peraltro non è neanche andato a segno, pertanto non si dovrebbe neanche parlare di condotta violenta in un caso del genere.
Mi affido all'intelligenza di chi dovrà decidere in merito e sono convinto che il Giudice Sportivo si renderà conto del paradosso e che non infierirà sul nostro giocatore. L'avvocato Chiacchio domani presenterà il ricorso e punterà sul principio di legittima difesa e sulle tempistiche quantomeno stravaganti della vicenda, provando a strappare una sanzione pecuniaria che metterebbe d'accordo tutti”.


