Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Hellas Verona, ecco Seid Korac: "Mentalità vincente e grinta, mi ispira Nemanja Vidic"

Hellas Verona, ecco Seid Korac: "Mentalità vincente e grinta, mi ispira Nemanja Vidic" TuttoB.com
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 14:00HellasVerona

Negli ultimi giorni di ritiro a Folgaria in vista dell'amichevole contro la Dolomiti Bellunesi, il nuovo difensore dell'Hellas Verona Seid Korac si è raccontato in un'ampia intervista ai canali ufficiali del club.

Il centrale si è espresso con entusiasmo sulla scelta di vestire la maglia scaligera e sul primo impatto con l'ambiente: "Sono qui con la squadra: è un gruppo bellissimo, in un grande Club e in una grande città. Sono molto contento di essere qui. L’Hellas Verona è un grande Club, che ha disputato molti campionati di Serie A e ha una storia importante. Mi piace l’idea di diventare parte di questa storia e di vincere partite indossando lo stemma dell’Hellas Verona. Per me significa molto".

"Per Baroni è molto importante vincere e fare tutto al 100%. Anche per me è fondamentale cercare di vincere ogni partitella in allenamento e dare sempre il massimo. Prima di arrivare a Verona non conoscevo nessuno. Sono tutti ragazzi con una grande personalità e sono molto contento di poter giocare insieme a loro".

Tra le tante tappe della sua carriera (Lussemburgo, Germania, Danimarca, Cipro, Svezia, Serbia e Italia), Korac ha raccontato l'importanza del bagaglio culturale accumulato: "Sono nato e cresciuto in Lussemburgo, dove impari tre lingue: francese, tedesco e lussemburghese. A casa abbiamo sempre parlato bosniaco: a 16 anni parlavo già perfettamente quattro lingue. Dai miei genitori ho ricevuto una determinata mentalità, mio padre vive per lo sport. A questo si aggiunge la mentalità lussemburghese che porta a essere calmi e a tenere unite le persone: un equilibrio perfetto".

"Il mio punto di forza? Voglio vincere tutti i contrasti sul campo. Penso inoltre di essere un leader: voglio sempre aiutare i miei compagni e fare tutto il possibile per vincere. Devo mangiare l'attaccante. Il mio idolo è sempre stato Nemanja Vidic: un difensore che arrivava con la testa dove gli altri non arrivavano con il piede, non aveva paura di nessuno. Ancora oggi sul pullman guardo i suoi highlights prima delle gare".

Infine, il difensore si è rivolto al popolo gialloblù chiudendo con un saluto in ben cinque lingue diverse (lussemburghese, tedesco, inglese, francese e bosniaco): "Cosa vorrei vedessero in me i tifosi? Che voglio vincere. Fuori dal campo sono una persona tranquilla, onesta e con una grande gioia di vivere. Ciao ragazzi, ci vediamo al Bentegodi!".

Articoli correlati