Juve Stabia, Braglia: "Bravi, ma Baldanzeddu..."
E poi, quando meno te lo aspetti, spunta imprevedibile, così perfetta e bella, così scoppiettante, come un'estasi divina, la vittoria: la sintesi di una partita che sembrava stregata, nella quale invece, con cuore e determinazione, nel finale le vespe hanno trovato il guizzo vincente per trascinare la squadra alla conquista dei tre punti. La Juve Stabia di mister Piero Braglia è stata capace di ribaltare lo svantaggio iniziale (rete al 32’ di Turchi) in un successo che, visto l’andamento della gara, ha il sapore di uno straordinario miracolo. Tre punti che valgono oro quelli ottenuti al fotofinish contro il Lanciano, grazie alla rete allo scadere di Improta, che proietta i gialloblù al quarto posto in classifica. Il tecnico delle vespe Piero Braglia nel dopo gara appare al settimo cielo per la vittoria acciuffata al 45’: “Ci piace molto guardare questa classifica - esordisce il mister -, se giochiamo come oggi possiamo davvero rivolgere lo sguardo in alto. Siamo stati bravi a gestire la situazione senza perdere le staffe, chiudendo il Lanciano a riccio in difesa e creando un'infinità di occasioni da gol. Ultimamente però occorrono almeno dieci tentativi per segnare”. Un successo meritato, frutto di una prestazione esemplare da parte della squadra: “Questo gruppo getta sempre il cuore oltre l’ostacolo - continua Braglia - ha tanta determinazione e fame di vittoria. Non ci poniamo limiti, adesso ci troviamo lì, nelle prime posizioni, ed ora tocca agli avversari provare a riprenderci. Le squadre che affronteremo successivamente devono prepararsi a soffrire.
Senza dimenticare che il nostro obiettivo primario è quello di cercare di migliorarci gara dopo gara, senza montarci la testa”. Inoltre il tecnico si sofferma sull’espulsione di Baldanzeddu, che ha creato molto scalpore tra i tifosi: “Devo rivederla meglio, perché dalla mia posizione non sono riuscito ad osservare l’episodio - afferma Braglia -, ma se ha sbagliato è giusto che paghi. Capisco il nervosismo, ma non può permettersi il lusso di lasciare la squadra in inferiorità numerica in quel frangente. Per noi Baldanzeddu rappresenta un giocatore importante che però deve gestire meglio certe situazioni, perché è un ragazzo intelligente e può farlo benissimo”. Infine il tecnico toscano si sofferma ad analizzare la prova offerta dal difensore Figliomeni, apparso poco convincente, e del lituano Danilevicius, autore del momentaneo pari: “Giuseppe è stato troppo superficiale, ha giocato una pessima partita, ma ci sta di sbagliare una gara. Il turno di stop evidentemente lo ha penalizzato. Tomas, al contrario, ha corso tantissimo e ha giocato per la squadra. In settimana infatti gli avevo detto che, se avesse giocato ancora come a Modena, si sarebbe fatto una bella vacanza. Le chiacchiere qui stanno a zero, conta soltanto il responso del campo”.


