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Hellas Verona, una sfida dal sapore antico

Hellas Verona, una sfida dal sapore antico TuttoB.com
© foto di MB/TuttoHellasVerona.it
autore
Federico Errante
mercoledì 5 ottobre 2011, 12:26HellasVerona

La partita tra Hellas e Sampdoria non è solo un incontro di serie B. È una sfida dal sapore antico, che profuma di passione, di tradizione, di amicizia. Due «provinciali» che si sono concesse il lusso di vincere uno scudetto, non è una cosa da tutti i giorni. Anche se, a dire il vero, l'avvento della famiglia Mantovani prima e del gruppo Garrone poi nella stanza dei bottoni della Doria ha portato la squadra ligure stabilmente nei quartieri alti della classifica. La retrocessione in B, un anno dopo la qualificazione per la Champions, può essere considerata solo un incidente di percorso, una parentesi negativa che deve essere cancellata al più presto. In effetti la Sampdoria non ha badato a spese per rifondare la squadra e la società - con l'ingaggio di Pasquale Sensibile come direttore sportivo - ma una delle «corazzate» del torneo cadetto non ha ancora innestato la marcia giusta e deve recuperare terreno sulle prime della classe. Ci proverà già questa sera, al Bentegodi, per vendicare subito la sconfitta casalinga con il Torino. Ma l'Hellas attende da tanto, troppo tempo, questa partita. I tifosi avranno la possibilità di rinsaldare il gemellaggio con i fedelissimi blucerchiati, i giocatori potranno scendere in campo per cancellare il mezzo passo di Gubbio e «testare» la propria maturità contro una delle squadre più forti del campionato. Atzori dovrà fare a meno di capitan Palombo ma il tecnico doriano può alternare in attacco, solo per fare un esempio, quattro giocatori del calibro di Pozzi e Bertani, Piovaccari e Maccarone. Sono bomber che fanno paura solo a pronunciarne il nome, niente da dire anche per il centrocampo con Bentivoglio e Dessena, Semioli e Padalino. Qualche dubbio ci può essere per il reparto arretrato che non ha ancora trovato il giusto equilibrio ma il ritorno in campo di Gastaldello - convocato in azzurro solo qualche anno fa - dovrebbe garantire un po' di solidità in più a tutta la difesa. Una squadra di A che vuole chiudere in fretta la parentesi «serie B» ma questa sera dovrà fare i conti con la determinazione dell'Hellas e l'ambizione di Mandorlini.

Il tecnico romagnolo conosce la forza della formazione genovese, proprio per questo non vuole regalare il minimo vantaggio alla truppa di Atzori. Ieri pomeriggio la seduta di rifinitura, rigorosamente a porte chiuse, alla fine dell'allenamento la lista dei convocati. Manca Mareco, ancora fermo per un problema muscolare, restano ai box Pichlmann e Galli, il tecnico ha chiamato venti giocatori per la sfida con la Sampdoria. La formazione titolare? Tutto top secret. Anche se, il turnover applicato da Mandorlini a Gubbio, potrebbe anticipare qualcosa. Scelte obbligate al centro della difesa visto il forfait del granatiere portoghese e i problemi di tesseramento per Felice Natalino. Toccherà a Maietta e Ceccarelli con Abbate e Scaglia sulla fascia ma non si ouò escludere sulla corsia sinistra l'impiego di Pugliese. In mezzo torna Russo, confermato Hallfredsson, in cabina di regia Esposito e Tachtsidis si contendono la bacchetta del direttore d'orchestra. Tutto da decifrare il tridente offensivo. Potrebbero partire Ferrari in mezzo con Berrettoni e Gomez sulle fasce per dare più copertura al Verona in fase difensiva ma non si può escludere la scelta di Marco D'Alessandro sulla fascia per regalare un po' di incisività in più alla manovra offebsiva dell'Hellas o la conferma di Sasa Bjelanovic al centro dell'attacco. Il bomber croato ha segnato due gol nelle ultime due partite e Mandorlini potrebbe sfruttare la vena ritrovata del suo goleador. Ancora una prova di maturità per un Verona che può sfruttare gli impegni casalinghi con Sampdoria e Torino per capire dove può arrivare. L'occasione giusta per indossare l'abito della festa.

Fonte l'arena