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Hellas Verona, un "Bentegodi" da brividi per la grande impresa

Hellas Verona, un "Bentegodi" da brividi per la grande impresa TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
sabato 2 giugno 2012, 11:36HellasVerona

Dentro o fuori. Non ci sono troppi calcoli da fare. Se vuole passare il turno e agganciare la finale play off l'Hellas dovrà battere il Varese con almeno due gol di scarto, tutto il resto non conta. La sconfitta in terra lombarda ha praticamente azzerato il vantaggio che i gialloblù potevano vantare dopo aver concluso il campionato in posizione migliore rispetto agli avversari, il due a zero finale dei biancorossi costringe Rafael e compagni alla grande rimonta. Difficile capire che cosa passa nella testa dei gialloblù, il ko dell'Ossola è arrivato a sorpresa, può costringerti a rialzarti oppure ti spezza le gambe definitivamente.

Come reagirà l'Hellas? Tutti ci credono, almeno a parole. Dopo la sconfitta di Varese, fuori dallo spogliatoio, si vedevano tante facce deluse ma sempre a testa alta, con gli occhi di chi non vuole alzare bandiera bianca senza combattere. Al Bentegodi si può cambiare una storia che sembrerebbe già scritta. È successo in altre occasioni, può succedere anche questa sera. Tutti insieme. I ventimila tifosi che arriveranno allo stadio per sostenere i gialloblù dal primo all'ultimo secondo, i giocatori in campo che dovranno giocare una partita diversa da quella di Varese. Non sono dal punto di vista tattico e tecnico ma deve cambiare soprattutto l'atteggiamento, rivedere quello spirito che negli ultimi 18 mesi ha portato l'Hellas verso traguardi che non si potevano nemmeno immaginare prima dell'arrivo di Mandorlini. E il sogno non è finito, non può bastare il due a zero di Varese per far crollare tutto.

Anche i numeri possono dare una mano al Verona, per crederci ancora di più. Nell'ultimo campionato, i ragazzi di Mandorlini hanno stabilito il record assoluto di vittorie consecutive in casa per la serie B: dodici di fila, una in più del Genoa targato Gasperini, quello promosso in A nel 2007. Senza dimenticare che, nelle ultime quindici gare al Bentegodi, l'Hellas ha vinto quattordici volte, pareggiando soltanto con l'Empoli per zero a zero. È vero che per eliminare il Varese dovrà vincere almeno con due gol di scarto ma nel corso del torneo si è imposto due a zero con Juve Stabia, Grosseto e Vicenza, ha rifilato quattro reti al Bari e tre proprio al Varese. Quindi, avanti tutta. Con coraggio, con determinazione, con intelligenza.

Alla vigilia della gara Andrea Mandorlini ha lanciato un messaggio positivo alla gente gialloblù. «Faremo di tutto - ha detto il mister - perché questa non sia l'ultima partita casalinga della stagione». Non sarà facile, questo è chiaro, il risultato maturato all'Ossola ha messo in difficoltà i gialloblù. «Siamo un po' con le spalle al muro - continua il tecnico - al di là delle parole dovremo cercare in tutti i modi di ribaltare il risultato. Il calcio non è una scienza esatta, nessuno si aspettava il ko rimediato in Lombardia. Siamo comunque tranquilli, gli errori ci stanno». Poi il mister sposta l'attenzione sulla squadra di Maran. «Noi e il Varese ci conosciamo abbastanza ormai - spiega Mandorlini sul sito ufficiale del Verona - e gli episodi hanno condizionato la gara di mercoledì, visto che i due gol sono arrivati su calcio piazzato. Purtroppo abbiamo concesso qualcosa a livello nervoso». La lezione può essere servita, ora si volta pagina. «I particolari sono importanti - conclude - adesso si azzera tutto. Ci aspettano 90' davanti al nostro pubblico, magari le cose cambiano. Non c'è nulla da inventarsi, conosciamo i nostri mezzi, vanno espressi sul terreno di gioco. Il sostegno dei nostri tifosi è fondamentale, in un momento particolare della gara può darti una spinta considerevole. Nel nostro fortino può succedere di tutto»

Fonte l'arena