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Hellas Verona, "Un altro segnale, è l'anno giusto..."

Hellas Verona, "Un altro segnale, è l'anno giusto..." TuttoB.com
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
domenica 8 gennaio 2012, 08:00HellasVerona

Mai analisi fu più semplice, soprattutto quella degli ultimi cinque minuti. La gente gonfia il petto, proprio nel giorno in cui l'Hellas non è stato quello di sempre. Trasudano orgoglio puro i messaggi e le telefonate che animano la diretta di RadioVerona, ideale appendice di un'altra notte magica. «Questi sono segnali indicativi», il concetto più inflazionato, ripetuto a lungo fra la gioia e l'incredulità dei 14.641 appena usciti dal Bentegodi e non solo. Francesca stenta a crederci: «Tante volte abbiamo vinto negli ultimi minuti, mai però negli ultimi minuti c'eravamo arrivati così anonimi e sbiaditi. Abbiamo avuto anche fortuna, partite così valgono più di tre punti».

Marco si accoda: «È l'anno giusto, c'è poco da fare. Sarebbe stato già tanto averla pareggiata. Incredibile». Diego rafforza il concetto: «Oggi abbiamo dimostrato carattere, nonostante una prestazione sottotono. Avanti così». Fede copia e incolla: «Sempre duri a morire, questa è la nostra forza». Anche Ale sottoscrive in toto: «Abbiamo un grande gruppo, questo è sicuro. Non molliamo mai, ci crediamo sempre. Il sogno di ogni allenatore».

Quando cala l'adrenalina e la contesa è finita da un po' l'obiettivo si sposta però sui difetti, su un Verona diverso dal solito. Francesco si domanda «se non sia il caso di dare un po' di riposo a Ferrari», Renato vorrebbe «chiedere a Mandorlini se qualche volta Scaglia può andare in panchina», Michele sogna «uno come Esposito quando il pallone ce l'abbiamo noi e Tachtsidis quando dobbiamo difendere. Troppi errori il greco, sarà anche forte ma nell'impostazione deve migliorare ancora parecchio». Lenox invece mette tutti nello stesso calderone: «Troppi cotechini e panettoni. Gara mediocre, ma conta com'è finita».

Gigi dà molte responsabilità anche al Modena: «Abbiamo punito una squadra spocchiosa, che si è messa a fare accademia senza esserne in grado». Crudo Giorgio: «Troppo brutti, errori a non finire. Nessuno avrebbe potuto dir niente in caso di sconfitta». Liliana invece è al settimo cielo: «Il Torino è vicinissimo, ora battiamo la Lazio in Coppa e poi vinciamo a Pescara. Ancora non ci credo, se penso a quel che ci è successo negli ultimi anni». Matteo, almeno lui, ha il coraggio di restare coi piedi a terra: «Meno nove alla salvezza, soltanto nove punti. Poi ci divertiremo». Fabrizio passa e chiude: «In serie B siamo solo di passaggio, dopo il Modena saremo ancora più consapevoli del nostro valore. Sì, un segnale. Anche per gli avversari».

C'è anche chi tira un po' il freno: «Tre punti d'oro, ma la classifica è sempre cortissima e il bello viene soltanto adesso» ammonisce Carlo, di Borgo Venezia. «A me la squadra è parsa un po' stanca, come già a Varese. E non vorrei che alla lunga si pagasse un po' la mancanza di alternative. Mandorlini farebbe bene a fare turnover, c'è qualcuno che mostra la corda...»

Fonte L'Arena