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Hellas Verona, tra multe e deferimenti...

Hellas Verona, tra multe e deferimenti... TuttoB.com
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
mercoledì 16 novembre 2011, 11:33HellasVerona

Multe e deferimenti. Non si annoia di certo Giovanni Martinelli in questo periodo fra viaggi a Roma da quelli dell'Osservatorio, riunioni sulla sicurezza con sindaco, questore e assessore allo sport per riferire delle restrizioni dopo la partita del Bentegodi tra Verona e Nocerina, lettere aperte una dietro l'altra.

L'ultima alle 17.26 di ieri, reazione spontanea ai settemila euro di ammenda diretta conseguenza dopo i soliti cori di discriminazione territoriale di domenica che nessuno a Verona vorrebbe più sentire ma che continuano a martoriare la società e ad intaccare l'immagine della stessa città.

Come se non bastasse, qualche ora prima di mettersi a scrivere, il presidente ha dovuto incassare il deferimento alla Commissione Disciplinare per aver comunicato in ritardo i nomi di delegato e vicedelegato alla sicurezza, in quei giorni di vuoto trascorsi fra l'addio a Ferruccio Taroni e la nomina di Silvia Steccanella.

QUASI PERFETTI. I pensieri di Martinelli hanno abbracciato tutto il Bentegodi, chi in questo momento al Bentegodi non può andarci perchè è dietro le sbarre e chi al Bentegodi meriterebbe di non metterci più piede. «In occasione della sfida col Crotone lo stadio era caratterizzato da una tifoseria quasi perfetta, consapevole della difficoltà del momento creatosi recentemente, intenta ad incitare la squadra nonostante gli animi fossero alterati dalla presenza in carcere, forse ingiusta, di quattro ragazzi di fede gialloblù a cui va tutta la mia solidarietà.

Parlavo di tifoseria quasi perfetta - ha specificato Martinelli - perché una piccola parte di sostenitori collocati nel settore di Poltrone Est forse non ha ancora capito che cantando «voi siete sporchi terroni» la società viene multata in automatico, pur non avendo alcuna colpa».

SUBITO IN SEDE. Martinelli ha parlato da presidente ma non solo, spogliandosi ad un certo dalla sua carica per scendere nelle pieghe della vita di tutti i giorni.

«Vorrei vedere - si legge nella lettera - se l'atteggiamento sarebbe lo stesso nel caso in cui queste persone dovessero tirar fuori di tasca propria la cifra corrispondente all'ammenda. Il club sta facendo già dei sacrifici enormi per far fronte a tutte le incombenze economiche a cui è chiamato a rispondere».

E visto che la situazione è ormai al limite, come l'Osservatorio ha più volte fatto intendere, Martinelli ha scelto la via più breve, senza tanti fronzoli. Da uomo d'azione.

«Desidero spiegare di persona a questi ragazzi le disposizioni dell'Osservatorio, e per questo li inviteremo a breve presso la nostra sede sociale». Sempre in prima persona, sempre in trincea. Porti pazienza presidente, vincerà anche questa battaglia.

SICUREZZA VACANTE. Non ci voleva il deferimento alla Commissione Disciplinare, deciso dal Procuratore Federale per non aver depositato entro l'11 agosto alla Commissione Criteri Sportivi ed Organizzativi la scheda informativa riguardo al delegato (Silvia Steccanella) e il vicedelegato (Matteo Salvadego). Oltre a Martinelli deferiti il figlio Mirko e Benito Siciliano, all'epoca membri del consiglio di amministrazione, più la società per responsabilità diretta. Gli effetti del deferimento non dovrebbero superare una semplice sanzione pecuniaria.

Escluso che l'Hellas possa subire provvedimenti più severi, tipo una penalizzazione in classifica, come è invece successo ad alcune società di Lega Pro. Per il presidente un martedì pieno di sospiri. Meno male che sabato si gioca.

Fonte L'Arena