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Hellas Verona, tifosi è ora di voltare pagina

Hellas Verona, tifosi è ora di voltare pagina TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
venerdì 16 marzo 2012, 10:28HellasVerona

Voltiamo pagina, adesso si può. Perché le parole di Martinelli, il coraggio di dire in faccia le cose come sono (lo ha sempre fatto, fin dal primo giorno del suo mandato), vanno accompagnate da uno stadio intero. Anzi, di più, da una città intera. Che non ne può più di essere marchiata a fuoco per colpa di chi non ha capito ancora (lo capirà mai?) di essere finito irrimediabilmente in fuorigioco.  Oh, diciamolo chiaro, dev'essere finito, anche, il tempo dei se e dei ma. «Ma lo fanno anche gli altri...», è una delle giustificazioni più stupide che si possa pensare. Come se questo potesse in qualche modo giustificare i nostri errori e le nostre omissioni. Come se questo, potesse in qualche modo attenuare la colpa. No, adesso basta. Basta con tutto quello che fa male al Verona, al suo sogno, a una città intera. Basta con i «concorsi di colpa», con le frasi fatte e quelle da fare. Basta con la vergogna che prende la gente per bene quando sente, allo stadio e non solo, parole offensive.

Basta con tutto quello che può rovinare un sogno, che ti può sporcare la faccia.  Il Verona non è così, lo dice la sua storia. Verona non è così. I veronesi non sono così e, magari, non ne possono più di sentirsi dire «ah, sì, voi siete quelli dei cori...». Certo, non è il Bentegodi l'unico stadio dove si sentono, né «quel gruppetto» è l'unico che ancora si diverte. Ma questo non è un buon motivo per continuare, al di là dei 40 mila euro di multa, al di là delle sanzioni, della diffida, di tutto quello che può ancora accadere.  Questa non è, attenzione, soltanto una battaglia sportiva, è molto di più. È una «partita di civiltà», di pulizia, di integrità morale, che il Verona e Verona vogliono vincere, prima ancora di vincere le sue partite sul campo. Per questo, oggi più che mai, tutti quelli che vogliono bene al Verona, alla città, alla sua storia, ai suoi sogni, stringono idealmente la mano a Martinelli. Gli sono vicini in questa sfida che lancia e che vuole vincere ad ogni costo. Le grandi battaglie non gli fanno paura, ne ha viste (e vinte) tante, vincerà anche questa. Al suo fianco, tra gli altri, ci siamo anche noi

Fonte l'arena