Hellas Verona, stasera vietato sbagliare
Si riaccendono le luci del Bentegodi. Questa sera si gioca l'anticipo dell'undicesima giornata di B tra Hellas e Nocerina. Qualcosa è cambiato rispetto alle ultime esibizioni in notturna del Verona. Con il Padova e la Sampdoria la truppa di Mandorlini cercava conferme importanti contro due «corazzate» della categoria dopo una partenza sprint, contro i rossoneri campani la squadra deve trovare la forza di ripartire per allontanare le nuvole nere che si sono addensate sul cielo gialloblù dopo le sconfitte con Torino e Vicenza. Per carità sono due battute d'arresto che ci possono stare nel processo di crescita di una squadra che ritrova la B dopo quattro anni nell'inferno della C ma il precampionato, le partite di Coppa, le prime sfide dell'anno avevano portato grande entusiasmo nell'ambiente scaligero. La frenata dell'ultimo mese - solo due punti in quattro gare - ha riportato un po' tutti con i piedi per terra. Meglio non pensare troppo alla promozione o alla lotta per i play off, in questo momento la sfida con la Nocerina è soprattutto una partita tra due matricole che devono pensare soprattutto alla salvezza. Gli altri calcoli si faranno in primavera, adesso è ancora troppo presto.
«Perdere non piace a nessuno, se poi si perde un derby è ancora peggio - ammette Andrea Mandorlini - ma non mi sembra il momento dei processi. Ho rivisto anche il gol che ha regalato la vittoria ai biancorossi. Qualcosa abbiamo sbagliato noi ma dobbiamo rendere merito ad Abbruscato, ha fatto un gol bellissimo, è saltato con due difensori del Verona vicino e ha messo la palla dove voleva. D'altronde questa è la serie B, qui ci sono attaccanti che non perdonano il minimo errore, la sbavatura più piccola. Basta ripensare ai gol che ci hanno fatto Bianchi o Cacia, sono bomber di razza, a loro basta un niente per mettere la firma sulla partita».
Ma il Verona ha già incassato quindici reti, bisogna sicuramente rivedere qualcosa in difesa. «Ci mancherebbe, non sono certo contento - continua il tecnico dell'Hellas - ho sempre predicato grande equilibrio, so che una squadra che vuole crescere prima di tutto non deve incassare troppi gol, deve limare tutte le imperfezioni in fase difensiva. Ma questa è una responsabilità che non è solo dei difensori. Una squadra che ha sette, otto giocatori più alti di un metro e ottanta non può prendere due gol di testa, su calcio piazzato, com'è successo al Menti».
Un piccolo passo indietro anche in attacco. All'inizio del campionato l'Hellas trovava la via della rete con più facilità. «Sì, in effetti, abbiamo segnato qualche gol in più ma le caratteristiche del nostro gruppo sono sempre le stesse - spiega Mandorlini - per costruire un'occasione importante dobbiamo spendere tantissimo, dobbiamo far lavorare quasi tutti i giocatori della squadra, cercare azioni efficaci palla al piede. Non è facile. Poi diventa ancora più difficile concretizzare perchè gli avversari, spesso e volentieri, cercano soprattutto di difendersi. Noi invece abbiamo sempre cercato di giocare, di fare la partita».
Sarà così anche con la Nocerina, la squadra di Auteri ha solo sette punti in classifica, cercherà di portare a casa un risultato positivo dal Bentegodi. «Ho visto qualcosa in tv, sono una buona squadra, hanno giocatori rapidi in avanti, c'è entusiasmo dopo il ritorno in B - aggiunge Mandorlini - se andiamo in campo pensando di fare un solo boccone degli avversari tutto diventerà ancora più difficile. Però in questo momento il Verona deve pensare soprattutto a se stesso, ha tutte le carte in regola per ritrovare la vittoria ma tutti devono remare dalla stessa parte».
Qualcosa potrebbe cambiare anche nell'assetto tattico del Verona, soprattutto in fase offensiva. Contro una squadra che difende con tre centrali e presenta quattro centrocampisti, l'Hellas potrebbe proporre il solito 4-3-3 (Ferrari centrale, Gomez e D'Alessandro sulle fasce) ma non si può escludere un attacco con due punte «di fisico» come Bjelanovic e Ferrari con Gomez alle spalle oppure Ferrari e Gomez in mezzo all'area avversaria con Esposito o Mancini nel ruolo di fantasista come s'era visto a Stabia con Niccolò Galli.
«Nelle ultime settimane abbiamo pagato a caro prezzo i nostri errori, in settimana abbiamo lavorato bene per arrivare pronti e carichi a questa sfida - conclude Mandorlini - non penso a chi scenderà in campo, per fortuna del Verona tutti i ragazzi della rosa sono giocatori importanti».


