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Hellas Verona, stasera ti aspetta la corazzata

Hellas Verona, stasera ti aspetta la corazzata TuttoB.com
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
venerdì 16 settembre 2011, 10:18HellasVerona

Farà caldo questa sera al Bentegodi, si gioca in anticipo il derby tra Hellas e Padova. Ceccarelli e compagni devono vendicare l'immerita sconfitta di Grosseto e dare continuità ai risultati positivi che hanno caratterizzato la prima fase della stagione in Coppa e in campionato, i biancoscudati cercheranno di difendere il primato in classifica e continuare la rincorsa verso la A. D'altronde la corazzata patavina ha già confermato in campo quanto di buono hanno fatto nella stanza dei bottoni Rino Foschi e Ivone De Franceschi. Consolidato il gruppo che un anno fa ha raggiunto i play off per la A, i dirigenti biancorossi hanno inserito sei o sette giocatori di esperienza e qualità, gente come Milanetto e Cacia, Marcolini e Cutolo, Pelizzoli e Lazarevic. Un bel cocktail che, affidato a un giovane allenatore come Alessandro Dal Canto, è diventato veramente esplosivo.

«Il Padova sta dimostrando grandi potenzialità - ammette Andrea Mandorlini - già in estate avevo detto che questa squadra partiva tra le favorite del torneo insieme a Torino e Samp. Hanno fatto capire subito di che pasta sono fatti, una vera corazzata. Noi stiamo bene e siamo contenti di quello che abbiamo fatto in queste partite, al di là della sconfitta di Grosseto. L'inizio è stato positivo, adesso dobbiamo preparare questa sfida nel migliore dei modi».

Una sfida particolare per Mandorlini che è stato anche allenatore del Padova. Dopo Vicenza in Coppa e Sassuolo in campionato e Coppa, il mister ritrova una ex squadra. «Sono arrivato sulla panchina biancoscudata in una situazione più difficile rispetto a quella vista qui - spiega il tecnico del Verona - era la fine del girone d'andata, il Padova doveva inseguire ma c'era meno tempo per recuperare. Fu una rincorsa incredibile, purtroppo si è conclusa con una traversa su calcio di rigore che ci tagliò fuori dai playoff. Alla fine di quell'esperienza scelsi di andare ad allenare in A, sulla panchina del Siena. Non fu una decisione sfortunata. Del Padova, invece, conservo solo bei ricordi». Con Sassuolo e Vicenza è andata bene, cosa succederà con il Padova? «Vogliamo giocare sempre per vincere - sottolinea - anche per i nostri avversari sarà così. Hellas e Padova hanno dei valori ma le situazioni possono cambiare. Basta pensare alla sfida di Grosseto, è stata decisa dall'arbitraggio, siamo stati penalizzati oltre misura. anche noi però abbiamo fatto autocritica, abbiamo sbagliato, poco cattivi per chiudere la pratica. Il derby sarà un'altra partita e ci siamo preparati molto bene». Mandorlini recupera tutti i giocatori, solo Pichlmann deve fare i conti con l'infortunio al ginocchio e non è stato convocato. Il tecnico potrebbe riproporre il 4-3-3 iniziale che s'è visto a Grosseto con Berrettoni e Gomez larghi sulle fasce per rientrare a centrocampo in fase difensiva oppure riproporre il «rombo» a centrocampo come s'era visto a Castellammare di Stabia con Tachtsidis davanti alla difesa, Esposito dietro le punte, Gomez e Ferrari in avanti. Non si può escludere nemmeno l'ipotesi già provata con il Sassuolo: centrocampo a tre, Ferrari e Bjelanovic in attacco, Gomez che può giostrare tra i reparti. «Sono tranquillo, i ragazzi stanno bene e mi seguono - conclude - ci sono tutti i presupposti per fare una grande partita davanti alla nostra gente».

Fonte L'Arena