Hellas Verona, stasera è profumo di A
L'Hellas respira profumo di serie A. Meglio non pensare troppo al campionato e alla lotta promozione - almeno in questo momento - per non creare illusioni pericolose ma la partita di Coppa Italia che andrà in scena questa sera al Tardini ripropone una sfida che ha caratterizzato la fine degli Anni Novanta. Gialloblù veneti contro gialloblù emiliani, allora si giocava per obiettivi più importanti, questa sera c'è in palio la qualificazione agli ottavi di finale della Tim Cup, chi passerà il turno affronterà la Lazio di Edy Reja. O dentro o fuori, eliminazione diretta. Supplementari e rigori se i tempi regolamentari finiscono in parità. Potrebbe diventare una notte interminabile. Non mancheranno gli stimoli ai ragazzi di Andrea Mandorlini. Hanno battuto con grande fatica il Vicenza e il Sassuolo, ora potrebbero aprirsi un varco per sfidare i biancazzurri, gara di andata e ritorno, grande visibilità sui giornali e in televisione. Anche questa può diventare una spinta in più. Ci tengono i giocatori, ci tengono i tifosi che festeggeranno proprio questa sera a Parma in quarant'anni delle Brigate Gialloblù.
L'Hellas, però, arriva alla sfida del Tardini con una grande carica psicologica dopo le sei vittorie consecutive in serie B ma con troppi giocatori infortunati. Emanuele Berrettoni, Sasa Bjelanovic, Gennaro Esposito, Niccolò Galli e Manuel Mancini sono ancora fuori, anche Hallfredsson e Tachtsidis sono usciti malconci dalla sfida con la Reggina. Mandorlini ha convocato diciannove giocatori, si rivedono anche Campisi e Campagna che in questi mesi si sono allenati ai margini del gruppo, partirà dal primo minuto Felice Natalino che dovrebbe affiancare Luca Ceccarelli in mezzo all'area. Un debutto in competizioni ufficiali per l'ex difensore dell'Inter che non può giocare in campionato fino alla riapertura delle liste in gennaio per un problema burocratico legato al suo tesseramento. Dovrebbe andare in campo dall'inizio anche Nicolas che finora ha sempre coperto le spalle di Rafael senza indossare i panni dell'attore protagonista. Quattro in difesa con Cangi e Pugliese sulle fasce, Natalino e Ceccarelli in mezzo, a centrocampo Russo, Doninelli e Jorginho, in avanti può tornare il tridente con Ferrari punto di riferimento centrale, Lepiller e D'Alessandro a sostegno. Campagna e Campisi andranno in panchina pronti a dar man forte alla squadra, con loro ci saranno i giocatori che hanno faticato più di altri nella prima fase del campionato. «Mi dispiace, questa partita di Coppa Italia arriva in un momento molto delicato, arriviamo un po' «corti», con pochi giocatori a disposizione - spiega Andrea Mandorlini - purtroppo siamo frenati dagli infortuni, ci sono troppi giocatori fuori e non possiamo rischiare nulla anche perchè sabato prossimo c'è la partita con il Livorno, una trasferta molto difficile».
Difficile staccare la spina e non pensare al campionato. Le sei vittorie consecutive hanno portato grande entusiasmo nel gruppo ma anche la tensione è cresciuta in modo direttamente proporzionale alla scalata dell'Hellas. «Il nostro obiettivo numero uno è il campionato - continua l'allenatore del Verona - ma questo non vuol dire che snobberemo la partita di Coppa con il Parma. Abbiamo fatto tanta fatica per arrivare fino a qua, con Vicenza e Sassuolo abbiamo sofferto e vinto meritatamente. Adesso vorrei giocarmela, è una vetrina importante per tutti, lo sarà ancora di più se passiamo il turno. Non preoccupatevi, però. So già che chi andrà in campo darà ancora di più, gli stimoli non mancheranno».
Una sfida nella sfida anche per Franco Colomba. Ora guida il Parma, quattro anni fa era sulla panchina gialloblù, in C1. Una partenza da brividi e poi l'esonero. «Ci teniamo a fare bella figura e a passare il turno - ammette il tecnico del Parma - devo fare le rotazioni giuste perchè veniamo da una gara dura fuori casa e valuterò sino all'ultimo le condizioni dei giocatori».


