Hellas Verona, squadra poco... rigorosa
Dagli undici metri il mondo gira alla rovescia. In Italia, ma anche nel resto d'Europa. Puoi essere ultimo ed avere un sacco di rigori a tuo favore, puoi essere primo e dimenticarti dov'è il dischetto. La questione l'ha avanzata Mandorlini, dopo il doppio furto di Nocera. Regolare (?) l'ostruzione su Gomez, fallosa (?) la mano larga di Ceccarelli in quegli attimi che hanno deciso la contesa. Piena di sfaccettature la storia dei rigori, dove un vero filo conduttore non c'è. Non solo in serie B. Attorno al dischetto spesso è facile rifugiarsi, non sempre però ad undici metri dalla porta trovi le risposte che volevi. Davanti a quella lunetta sono tutti sono uguali, più o meno.
NOCERINA 11, VERONA UNO. Suona strano, ma è vero. Le ultime in classifica sono le prime per numero di rigori assegnati. Undici la Nocerina, dieci l'Albinoleffe fra l'altro rispettivamente sedicesimo e terz'ultimo nel possesso palla. Il Verona? Ultimo con uno (col Sassuolo), ma in buona compagnia. Con l'Hellas c'è un Torino che a sua volta il «tasto rigori» ha provato a batterlo più volte. Evidentemente senza troppi risultati, ammesso che poi sia un rigore in più a facilitarti la vita. Basta allargare il quadro perchè la regola trovi altre conferme. Nelle ultime sei posizioni della classifica dei rigori a favore ci sono quattro delle prime sei che si stanno contendendo la promozione. A viaggiare quasi a fianco di Hellas e Torino anche Varese e Padova a quota tre. Lo stesso Pescara, che ha l'attacco più prolifico del campionato e che in area ci va spesso coi tagli dei suoi attaccanti, ne ha avuto appena uno in più. L'unica big che non può lamentarsi è il Sassuolo, quarto con otto rigori ma anche l'ultima di tutta la serie B per possesso palla. Strano? Fino a un certo punto. Perché il Brescia il pallone lo tiene fra i piedi più di tutti ma è stato a lungo ultimo nei tiri in porta. I numeri vanno presi con le pinze.
TRISTE PRIMATO. Mandorlini non trova consolazione nemmeno nei numeri dei rigori contro, al contrario di Gianpiero Ventura. Il suo Toro ne ha subiti appena due, uno in meno della Nocerina così come della grande Sampdoria. Anche qui i fischi in area sono spesso inversamente proporzionali ai punti. Perchè ai primi sette posti ci sono quattro delle prime sette della classifica che conta. Il Padova e il Sassuolo guidano a malincuore con otto, il Verona segue con sette. Il Pescara, squadra comunque anomala nella sua fase difensiva, ne ha già presi sei.
LA STORIA AIUTA. Diverso il trend della passata stagione, quando le battistrada Atalanta e Siena chiusero al terzo posto (quota sette) nei rigori assegnati. Al Padova (quinto) ne fischiarono dieci. Nella media il Novara, promossa ai playoff, con sei fischi pesanti a favore. Nel campionato 2009-2010 le tre promosse rimasero molto distanti dalla classifica dei rigori. Otto squadre si presentarono sul dischetto più volte delle prime cinque. Il piccolo Cittadella, sesto e ai playoff, ne ottenne addirittura 17 grazie alla stagione d'oro di Matteo Ardemagni e Mino Iunco. Il Lecce che vinse il campionato ne prese (13esimo) soltanto sei, il Cesena secondo (16esimo) appena cinque, il Brescia terzo (decimo) sette in tutto. Una serie B, quella, che registrò il massimo dei rigori assegnati. Ne furono fischiati 174, in totale 47 in più dell'anno scorso e 36 in più del 2010. Diverso, anche se non di molto, il fatturato complessivo di Chievo e Bologna, nel 2008 in serie A insieme al Lecce. L'incidenza fu però minima, per una semplice questione di mira. Il Bologna (quarto) ne guadagnò 11 trasformandone appena sei, il Lecce otto (undicesimo) ne sbagliò due, il Chievo fu sedicesimo con sei penalty e cinque gol.
CATANIA IN CIELO. In serie A la classifica la chiudono oggi la grande Juve e proprio il piccolo Chievo. Un rigore alla Vecchia Signora, due a Di Carlo. Anomalo, ad occhio nudo, che la Roma abituata ad avere il pallone fra i piedi (terza nel possesso palla, prima la Juve) ne abbia avuti appena tre. Il Catania guarda tutti dall'alto con nove, poi le grandi Milan e Napoli con otto ma anche il minuscolo Siena con sette. Deve averci fatto l'abitudine il Chievo a guardare la classifica dal basso. Ultimo l'anno scorso, ultimo nel 2010, 14esimo nel 2009 quando però ebbe (quattro) gli stessi rigori dell'Inter campione d'Italia e della Fiorentina quarta qualificata per la Champions.
IL RACING E MESSI. All'estero il quadro cambia, ma non troppo. In Inghilterra chi si sta giocando il titolo ha avuto più rigori di tutti. Nove il Manchester United, sette il City di Mancini tanti quanti però il minuscolo Wigan. E sapete chi è ultimo? L'Arsenal, uno dei simboli offensivi del calcio europeo. In Germania trovi una contraddizione ancora più forte. Il Borussia Dortmund, leader in Bundesliga, ha avuto (ultimissimo) un solo rigore contro i 10 del Bayern Monaco, gli stessi del Real primo nella Liga. E il Barcellona? Appena quattro rigori, come il Racing Santander fanalino di coda. Appena 23 gol, Messi da solo ne ha segnati 35. Proprio sicuri che un campionato si decida sul dischetto?


