Hellas Verona, Sogliano pronto a calare il tris
È sempre a Buenos Aires, Emanuel Rivas. L'Italia rimane lontana. In testa ha l'Hellas, ma non solo. Temporeggia il ragazzo. «Non ho ancora deciso, il mio agente ha parlato col Verona. La proposta è stata molto interessante, ma ci sono altre squadre. Vediamo». Qualche sirena dalla serie A si è fatta sentire, lo stesso Varese è uscito allo scoperto chiedendo a Rivas di restare nonostante un contratto ormai in scadenza. La leggera frenata di Rivas si sposa perfettamente con la tesi di Sogliano, chiaro nello spiegare la questione sabato appena conclusa la presentazione di Maurizio Setti: «Per quel che so Rivas la scelta l'ha già fatta, ma un giocatore svincolato è sempre appetibile. È giusto restare sereni, senza forzare troppo la mano». Rivas, atteso a Milano entro fine settimana, non rientrerà invece prima di lunedì o martedì. La sua idea è quella di firmare e tornare in Argentina: «Vorrei sistemare tutto in fretta, prendere una decisione e mettermi tranquillo. Ma non voglio sbilanciarmi». Il suo agente, Fabio Bilardo, da buon procuratore ha allargato il campo: «Ci sono altre squadre su Rivas, due delle quali di serie A». Una pare il Torino, dove Rivas ritroverebbe Gianpiero Ventura, suo allenatore a Bari.
PORTE APERTE. Dall'Argentina a Formentera, rifugio prediletto di tanti calciatori. Sull'isola c'è anche Paolo Grossi, altro esterno offensivo puntato dal Verona. Si è parlato di lui ieri a Milano, senza però una vera accelerata. Questione di tempo. Già a Varese con Sogliano e in serie A col Siena, Paolo ha cominciato nel Milan prima di finire alla Caratese in Interregionale, ripescato nel calcio dei professionisti proprio da Sogliano per il Varese e diventato uno dei pupilli di Beppe Sannino, che per un attimo ha pensato anche di portarselo a Palermo. «Ci piace, ma c'è bisogno di pazienza», ha ripetuto ieri Sogliano, sempre molto vigile sul mercato. Grossi, dalle spiagge di Formentera, è andato anche oltre: «Se ci saranno le giuste condizioni sarei felicissimo di venire a Verona. So che c'è una trattativa in corso, io aspetto fiducioso. Sarebbe bello lavorare di nuovo con Sogliano».
BRIVIO A SINISTRA. Il Verona ha individuato il suo obiettivo per la fascia mancina. Davide Brivio sarebbe un bel colpo, specie per la serie B. Soprattutto perché viene da due anni di A col Lecce, in tutto 48 presenze e i gol con Siena e Genoa dell'ultima stagione. Il ragazzo lascerà Lecce, società piena di problemi e con la minaccia di una forte penalizzazione per il calcioscommesse se non addirittura della retrocessione in Prima Divisione. Brivio sarebbe una soluzione gradita, fra l'altro compagno di Nazionale a livello giovanile (fino all'Under 19) di Matteo Mandorlini, figlio del mister, appena passato dal Brescia allo Spezia. Anche Mandorlini papà conosce bene Brivio. Sotto contratto fino al 2014, Davide è stato cercato finora da parecchi club, anche di serie A. Occasione affascinante, ma forse eccessivamente difficile da cogliere. Di certo Brivio viene da una scuola prestigiosa come l'Atalanta, prima di passare in comproprietà alla Fiorentina con tanto di esordio in A a diciott'anni. L'estate dopo metà del suo cartellino è stata rilevata dal Vicenza, che poi l'ha acquistato interamente proprio dall'Atalanta. Nel 2008 il passaggio al Genoa e quindi di nuovo al Vicenza a gennaio. Su di lui, l'anno dopo, decide di scommettere il Lecce, ricevendo in cambio un rendimento sempre all'altezza, con tanto di convocazione nell'Under 21. A sinistra nell'Hellas è matematica la partenza di uno fra Scaglia e Pugliese. Il primo, visti i 35 anni, è più difficile da piazzare e su di lui è pronto a puntare ancora Mandorlini. Diverso il discorso per Pugliese, che ha mercato in B ma che gode anche della profonda considerazione da parte di Sogliano. Deciderà il mercato.


