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Hellas Verona, Sogliano non si ferma più

Hellas Verona, Sogliano non si ferma più TuttoB.com
autore
Federico Errante
martedì 24 luglio 2012, 16:00HellasVerona

Ci siamo, dopo qualche giorno servito per far capire a tutti che era il Verona a gestire i tempi della trattativa. Andrea Cocco è dell'Hellas, prima punta in doppia cifra con il povero Albinoleffe destinata a diventare l'alter ego di lusso dell'attaccante centrale già individuato in Nando Sforzini. Il suo primo ammiratore è stato Simon Laner, suo compagno a Bergamo in una stagione disgraziata. «Potrà darci una bella mano, Andrea è un giocatore di qualità e certamente molto utile a chi lo prende», ricordava Simon il giorno della sua presentazione, dopo aver visto Cocco muoversi e segnare con il piglio del giocatore di razza. La sua vita calcistica ha viaggiato spesso in altalena. A 19 anni era già in serie A col Cagliari, pochi mesi dopo si è ritrovato in C1 col Venezia a farsi le ossa prima delle annate senza troppa gloria di Pistoia e Rovigo. Cocco è andato in doppia cifra nel 2010, infilandone 15 di gol con la maglia dell'Alghero, in C2, recuperando così categorie perdute e raggiungendo la serie B con l'Albinoleffe, con cui ha realizzato 17 reti negli ultimi due campionati. «Mi piace lavorare per la squadra, oltre che far gol. La storia del Verona parla da sola, per me è una grande occasione», racconta Cocco, pronto ad unirsi al gruppo e a lavorare coi nuovi compagni nel ritiro di Santa Cristina di Val Gardena.

In questi mesi il ragazzo si è messo in evidenza con grandi giocate ed un prodigarsi per la squadra che hanno colpito molti direttori sportivi. Sogliano come sempre ha giocato d'anticipo, ha bloccato Cocco da un bel pezzo prima di perfezionare l'accordo alle sue condizioni. Cocco ha atteso da Cagliari la chiamata giusta, allenandosi da solo con un programma specifico consegnatogli dai preparatori atletici dell'Albino. Altro tassello del mosaico. Il nome non sarà altisonante, ma Cocco promette di essere l'acquisto giusto al posto giusto. Perché sa cantare e portare la croce, vede la porta e si sbatte per gli altri. Senza paura, senza l'assillo del gol. Più importante lavorare per gli altri.

Fonte l'arena