Hellas Verona, Setti: "Punteremo a far meglio di quest'anno"
Parla proprio da presidente. Ormai sembra essere lui il vero e proprio padrone dell'Hellas Verona. Maurizio Setti, imprenditore carpigiano leader nel settore dell'abbigliamento, è già pronto insieme a Sean Sogliano (già designato come nuovo diesse) a cucire addosso agli scaligeri il nuovo vestito per la stagione 2012-2013. E Martinelli? Il caro presidente resterà. Per lui una quota di minoranza, pari al 20%. Come afferma Setti al Corriere di Verona, il nuovo progetto Hellas è già partito. Ecco le sue dichiarazioni:
Allora, signor Setti, ormai l’Hellas è suo?
“Ci stiamo già muovendo, sia pure sottotraccia, sul mercato per costruire la squadra per il nuovo campionato. Quanto a me, aspettate ancora un po’: devo sistemare il mio rapporto con il Bologna, di cui sono tutt’ora vicepresidente. Ma una volta risolte queste ultime questioni sarà un piacere conoscervi”.
Purtroppo trova il Verona in serie B, e non in A come sperava che fosse. Cosa pensa dell’eliminazione col Varese e dei rigori che non sono stati dati all’Hellas?
“Guardi, sono franco: non è mio costume dare la colpa di un risultato negativo esclusivamente all’arbitro. Io ero a Varese e credo la qualificazione il Verona se la sia giocata là, non disputando una buona partita e restando parecchio al di sotto del suo standard abituale. Già una sconfitta per 1-0 avrebbe semplificato molto le cose, ma non è andata così”.
La promozione sarà l’obiettivo dell’Hellas 2012-2013?
“L’intenzione è impostare una squadra competitiva e che sia in grado di fare meglio di quella di quest’anno. Attenzione, nel calcio non c’è niente di scontato: chi avrebbe pensato che il Padova, con gli investimenti che ha fatto, non sarebbe nemmeno andato ai playoff? Vede, non è automatico che tutto funzioni. Ma posso assicurare che vogliamo che il Verona abbia delle ambizioni importanti”.
Gomez, Hallfredsson, Maietta, Jorginho, Rafael: li può dichiarare incedibili?
“Non mi va di fare nomi. Sarebbe uno sbaglio citare qualcuno e tralasciare gli altri. Diciamo così: tutto quel che faremo sarà per migliorare il Verona”.
E l’uomo a cui si è affidato per centrare quest’obiettivo è Sean Sogliano?
“Esatto, lo confermo. Mi piace la sua idea di calcio, il suo modo di operare”.
Andrea Mandorlini sarà ancora l’allenatore dell’Hellas?
“La sua posizione non è in alcun modo in discussione. Salvo che non sia lui ad avere delle perplessità sui nostri progetti e che voglia fare delle scelte diverse. Comunque tra pochi giorni si incontrerà con Sogliano e potranno confrontarsi su quel che c’è da fare”.
Signor Setti, qual è il Verona che ha in mente?
“Il punto focale dovrà essere la collegialità nelle decisioni. Non può esserci uno solo che comanda e decide. Si lavora insieme, in équipe. Non si devono ripetere certe situazioni che si sono verificate quest’anno”.
Che cosa vuole dire?
“Non è ammissibile che un direttore sportivo non possa neppure entrare nello spogliatoio, ad esempio. La struttura societaria andrà completata. A presto”.


