Hellas Verona, "Sasa per il salto di qualità"
Festa grande, in tutti i sensi. «L'Hellas sa soffrire», la fotografia consegnata da molti a RadioVerona al termine di Verona-Sassuolo. Determinazione e coraggio, il marchio è ormai quello. Tanta gioia, ma nessuno si esalta.
L' esperienza insegna. Alberto di Buttapietra parla di «una squadra pratica, essenziale, senza troppi fronzoli». Loredana sottolinea «il carattere forte di chi ha saputo resistere senza troppo concedere al Sassuolo anche quando eravamo alle corde. Qualche tempo fa una partita come questa l'avremmo persa». Giorgio è al settimo cielo per un Verona «finalmente in grado si farci sognare. Un posto ai playoff non ce lo toglie nessuno».
Il post-gara è però soprattutto l'elogio di Andrea Mandorlini, sempre più padrone del Bentegodi. Iginio lo esalta: «Con lui è come giocare in 13, per come sa cambiare le partita e per la personalità che riesce a trasmettere. Mandare subito in campo Bjelanovic è stata una grande mossa. Si è assunto dei rischi notevoli, giù il cappello. Ha avuto ragione ancora una volta».
Jacopo e Jimmy sono molto preoccupati, temono di perdere il mister: «Grande Mandorlini. Speriamo solo che Moratti e l'Inter l'anno prossimo non ce lo portino via».
Per Riccardo di Pescantina «il nostro allenatore è sprecato non solo per la Prima Divisione ma anche per la serie B. A Castellammare la partita l'ha vinta lui, stavolta anche. La sua mano si vede sempre».
L'obiettivo degli ascoltatori si sposta sui singoli, con tanto di giudizi e pagelle. Secondo Alvise «sono stati tutti da 7, con un Maietta leggermente sopra gli altri».
Per Elvio «nessuno meglio di Esposito, si vede che la panchina con la Juve Stabia gli è servita». «Ferrari e Bjelanovic più Gomez è il tridente ideale», garantisce Flavio.
D'accordo con lui Davide, Fabrizio, Doriano, Gigi, Alberto, Matteo, Cristiano, Erica, Sabrina, Giovanni, Alessia e tanti altri. Antonio si concentra su Sasa: «Non ci vuole molto a capire che Bjelanovic può farci compiere il salto di qualità. Meno male che non è in condizione, altrimenti ne segnava cinque. Bravissimo».
Giulio è doppiamente contento «perché si vede che non siamo ancora al meglio. Abbiamo tanti giocatori possenti, che ci metteranno ancora qualche settimana prima di essere al massimo. Nonostante tutto continuiamo a vincere. Indicativo della forza di questo gruppo». Alice aspetta Gomez: «Ha fatto vedere quanto vale finora solo a sprazzi. Se gira anche lui siamo a posto».
Barbara si coccola Ferrari: «Troppo bravo, dà sempre tutto ed è anche lucido. Lo amo». Renato vorrebbe già essere a primavera: «Non ci sono squadre imbattibili e anche le società di grande nome non mi sembrano irresistibili. Con Bjelanovic e Mareco abbiamo chiuso il cerchio. Sono sicuro che ad aprile saremo fra le prime cinque. Ci scommetto quello che volete».


