Hellas Verona, ripartire subito dopo una trasferta maledetta
Perfino Max Pezzali lo aveva capito. La dura legge del gol colpisce anche l'Hellas di Mandorlini. Avvocato di turno il Crotone dei giovani Florenzi e Sansone, abile a sfruttare al massimo le occasioni da rete create. E' proprio questo il problema che ha segnato la gara disputata dagli scaligeri. Almeno sei le nitide palle gol create. E se Gomez sbaglia gol come quelli sbagliati allo "Scida" vuol dire proprio che non era giornata.
MAL DI TRASFERTA Curabile o meno? L'Hellas dovrà far di tutto per trovare i giusti rimedi. Nulla è ancora compromesso, ma qualche punticino in trasferta sarebbe oro colato. Ormai si tratta di film già visti troppe volte. Squadra di casa in vantaggio già dopo pochi minuti e Verona alle corde. Nocera docet. In questo bisogna ancora crescere, ma grande è la rabbia che il mister sta covando per una sconfitta tanto rumorosa quanto bugiarda. Mancano sei partite per riprendersi il dovuto.
BASTA CALCOLI Forse è un piccolo difetto di questo gruppo. Appena la squadra di Mandorlini può permettersi di giocare con i risultati, puntualmente arriva la mazzata. A Crotone non si è fatto peggio di altre volte, ma una sconfitta può essere anche salutare. Affrontare una partita per volta, ecco ciò che ha fatto grande i gialloblù durante questa stagione e ciò che dovrà scandire le ore delle giornate scaligere. La condizione c'è, le cartucce da sparare anche. Galli ne è un lampante esempio. Entrato nella ripresa, ha subito creato numerosi pericoli alla porta difesa da un miracoloso -quanto miracolato- Belec, trovando anche la via della rete. Prima Bjelanovic, ora Galli. A chi toccherà nell'anticipo di venerdì?


