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Hellas Verona, riflessioni su uno slogan

Hellas Verona, riflessioni su uno slogan TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
domenica 22 luglio 2012, 16:10HellasVerona

“Soli contro tutti”, ha ripetuto Andrea Mandorlini dal palco della presentazione ufficiale dell’Hellas, venerdì sera. Lo slogan comparve su un volantino diffuso dalla curva Sud nell’anno dello scudetto. Era il 27 gennaio, il Verona giocava con l’Ascoli e attorno all’Hellas spiravano le pressioni della grande stampa nazionale, che dava il sogno gialloblù in fase di esaurimento. L’Inter di Altobelli, Rummenigge, Zenga, Bergomi e proprio di Mandorlini aveva appena raggiunto i ragazzi di Osvaldo Bagnoli in testa alla classifica e l’Italia dei big reclamava il sorpasso.

“Soli contro tutti”, recitava quel comunicato del settore più caldo della tifoseria dell’Hellas, che tra l'altro all'epoca era al vertice del panorama ultrà del Paese. Un motto che appartiene alla storia del Verona, ma di cui non c’è ragione di abusare. Non può diventare un mantra, un’ossessione. Non ha senso alimentare la sindrome da accerchiamento. Far credere che essere dell’Hellas sia un’equazione il cui risultato porta a chissà quali complotti o congiure di palazzo è errato.

Maurizio Setti vuole costruire un Verona che sia forte sul campo e fuori dal campo. Ha arruolato una dirigenza quotata e ben introdotta nei salotti buoni e nelle stanze federali e di lega, laddove tante decisioni vengono prese. “Soli contro tutti” è un modo di essere per i tifosi, un patrimonio che appartiene a loro, ed in via esclusiva. Non è invece un’espressione che possa sempre spiegare una sconfitta o fare da retropensiero per motivare una multa o un arbitraggio negativo.

L’Hellas, per ritornare nell’élite del calcio italiano, ha bisogno di altre logiche. E di accettare determinate regole. Da mesi sostengo che alimentare il vittimismo a tutti i costi, la convinzione che non si voglia il Verona in A per un qualche piano superiore sia il modo peggiore per cercare di arrivarci sul serio, in A.

A proposito: quel giorno di gennaio del 1985 l’Hellas vinse per 2-0 con l’Ascoli, l’Inter pareggiò per 0-0 ad Avellino. Il Verona tornò primo da solo. E tutti sapete come andò a finire dopo… 

Fonte hellas1903.it