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Hellas Verona, questione di feeling

Hellas Verona, questione di feeling TuttoB.com
© foto di MB/TuttoHellasVerona.it
autore
Federico Errante
giovedì 27 ottobre 2011, 14:55HellasVerona

Il nuovo Verona avrà un sapore antico. Al di là del rinnovo di Mandorlini, pietra miliare del progetto Hellas, Giovanni Martinelli negli ultimi due mesi ha lavorato moltissimo per allungare (e spalmare anche) tanti contratti. Davanti al suo ufficio c'è stata la fila. Rinnovi silenziosi, senza proclami e nemmeno annunci a parte Ferrari e Gomez. Tutti protagonisti anche dell'Hellas che verrà? Difficile dirlo ora. Di sicuro Martinelli ha agito da amministratore unico prima dell'ufficializzazione dell'altro ieri. Ha ragionato di testa sua, dimostrando di aver fiducia nel blocco di sempre. Compresi quei giocatori che il campo lo stanno vedendo poco.

PUNTI FERMI. Insostituibili. E bloccati per lungo tempo. Martinelli ha blindato Emil Hallfredsson con un contratto per i prossimi tre anni. Riscattato in estate dalla Reggina, primo colpo post-promozione, l'idea è quella di consegnare ad Emil il ruolo di giocatore-leader anche del Verona che vuole raggiungere la serie A «entro i prossimi due anni», secondo la scadenza fissata da Mandorlini. Un'altra colonna sarà certamente Mimmo Maietta, che ha aggiunto un ulteriore triennale ad un accordo che altrimenti sarebbe scaduto il 30 giugno 2013. Il discorso è più o meno identico per Juanito Gomez, altra pedina considerata indispensabile da Mandorlini. Le offerte importanti per lui non mancheranno, ma Martinelli nel cassetto ha un accordo fino al 2015. Per la serie A servono i suoi gol.

CONTROMANO. Non stanno giocando molto, ma di certezze ne hanno ricevute comunque tante. Un bel segnale la società ha voluto darlo anche a Gennaro Esposito, da sempre coi suoi piedi dolci perno del centrocampo del Verona ma ora sacrificato per far spazio alla forza di Tachtsidis. La stima evidentemente non manca, visto che Gennaro ha aggiunto due anni ad un legame che sarebbe comunque durato fino al 30 giugno 2013. Un contratto di lunga gittata, fino al 2015, anche se leggermente diluito così come è successo ad altri. È tranquillo anche Thomas Pichlmann, per ora fuori dalle rotazioni offensive di Mandorlini, ma diventato giocatore del Verona fino al 30 giugno 2014. Anche per lui un anno in più rispetto al precedente accordo. Discorso leggermente diverso per Gepy Pugliese, che sarebbe andato in scadenza il prossimo giugno e che ha rinnovato per un altro anno, confinato fra le riserve dopo essere rientrato con grandi speranze considerata l'annata positiva di Varese.

IN SCADENZA. Martinelli ha voluto anticipare i tempi anche con Emanuele Berrettoni, che aveva firmato un triennale quando arrivò da svincolato dopo il Bassano. In scadenza al 30 giugno 2012, Emanuele ha avuto il prolungamento per un'altra stagione. Idem per Massimiliano Scaglia, il cui rendimento è andato sempre lievitando fino a diventare titolare della zona di sinistra anche in serie B. Merito suo e dell'opera di Mandorlini, che ha molto lavorato per affinarne le qualità soprattutto difensive. Un patrimonio evidentemente da custodire. All'ultimo anno di contratto era anche Nicola Ferrari, che ha rinnovato fino al 2014.

VECCHIA GUARDIA. La disinvoltura con cui si è adeguato alla fascia di destra ha suggerito a Martinelli di chiamare in fretta in sede anche Matteo Abbate, soddisfatto per aver allungato fino al 2014 così come il capitano Luca Ceccarelli e Beppe Russo. Buona idea anche tenersi stretti Jorginho, ventenne destinato a crescere molto e già capace di guadagnare la considerazione di compagni e allenatore. I playoff e l'inizio del campionato devono aver sgomberato il campo dal minimo dubbio anche sul valore di Rafael, che al Verona è arrivato nel lontano 2007 e non se ne andrà, visto l'ultimo rinnovo, prima del 2014. Due anni di contratto li aveva già Francesco Cangi, quest'estate rimasto a lungo in sospeso prima di trovare l'accordo fino al 2013.

ALTRO TASSELLO. Mandorlini ha già lanciato l'amo per non lasciarsi sfuggire Panagiotis Tachtsidis. «È giovane, è molto bravo, è destinato a diventare un ottimo giocatore. Ci sono tante società di serie A che lo cercano, ma io ci spero». Tachtsidis è al Verona in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. L'ultima parola spetterà al Genoa, ma l'Hellas ci proverà comunque. Il Verona di domani sa già da quali basi partire.

Fonte L'Arena