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Hellas Verona, quei quattro ragazzi del '91

Hellas Verona, quei quattro ragazzi del '91 TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
venerdì 25 novembre 2011, 14:40HellasVerona

Ottantanni in quattro e tanta voglia di arrivare in alto. Domenica scorsa sono usciti tutti insieme dal Castellani di Empoli. Stanchi ma felici dopo una vittoria che ha rilanciato le ambizioni dell'Hellas. Sono nati tutti nel '91 e sono il valore aggiunto di una squadra in piena lotta per i play off. Storie e carriere completamente diverse ma con un ruolo ben definito all'interno del gruppo gialloblù. Panagiotis Tachtsidis ormai è il regista titolare di una squadra che ha trovato grande equilibrio, nonostante la sua giovane età gioca con grande tranquillità, non si fa mai prendere dal panico, sa dettare i ritmi a una formazione composta di tanti giocatori esperti. Jorginho ha sempre fatto l'uomo d'ordine davanti alla difesa, è un giocatore moderno che può adattarsi a tutti i ruoli del centrocampo, Mandorlini lo vede alle spalle delle punte e ha confermato tutte le sue qualità sul campo dell'Empoli dove ha realizzato un gol e ha fatto un assist per Hallfredsson.

Marco D'Alessandro ha mostrato spunti di grande fantasia all'inizio del campionato, soprattutto in Coppa Italia, in campionato non ha ancora trovato la giusta continuità ma il tecnico lo stima molto e lo getta sempre nella mischia perchè può diventare il grimaldello per scardinare le difese avversarie sempre molto chiuse. Andrea Doninelli è l'ultimo arrivato della truppa, fermato da un infortunio che lo ha accompagnato nelle prime fase del torneo. Ma l'ex centrocampista della Primavera del Genoa è uno dei giovani più interessanti dell'ultima generazione, fa parte della Nazionale di B, in qualche occasione ha sfiorato la convocazione in Under 21. Non è mai partito titolare ma quando Mandorlini l'ha gettato nella mischia, lui s'è sempre fatto trovare pronto. Anche con l'Empoli ha giocato la fase finale della gara ma ha dato un sostegno fondamentale per portare a casa tre punti. «Queste vittorie ci stanno dando morale - ammette Doninelli - siamo felici e speriamo di continuare così. A livello personale sono contento di aver scelto Verona, all'inizio come normale ho trovato un pò di difficoltà, ora mi sono ritagliato uno spazio e questo mi rende orgoglioso». Soddisfatto per la crescita non solo della squadra ma anche dei ragazzi più giovani. «La gara di Empoli si è chiusa con quattro giocatori del '91 in campo - racconta il centrocampista calabrese - Mandorlini ci tiene ai giovani e sa come gestirli. Siamo nelle sue mani, con il modulo utilizzato dal mister sono frequenti gli inserimenti dei centrocampisti, per questo si presentano diverse opportunità per andare a segno. Gli attaccanti fanno un gran lavoro anche a livello difensivo, tutta la squadra dà il massimo». Grande attenzione alla corsa della squadra verso le zone alte della classifica. «Le cose stanno andando bene - spiega - la posizione di classifica è buona, non mi aspettavo nulla di più. Sono a disposizione, alla fine quello che sceglie l'allenatore a me va bene».

Mandorlini sorride, si coccola i suoi ragazzi e ripete il ritornello tanto caro a Trapattoni. «I giovani sono come i ghiaccioli - ammette - vanno succhiati un po' alla volta. Il Trap ha sempre ragione...».

Un momento particolarmente fortunato per Jorginho, un ragazzo che Mandorlini ha sempre difeso anche nei momenti più difficili. Un anno fa giocava a San Bonifacio, ora fa gol per l'Hellas. «Il mister dà grande importanza a tutti - spiega - e alla fine il lavoro paga. La lezione di Mandorlini è chiara, chi va in campo deve dare tutto per la squadra mai per se stesso».

Fonte L'Arena