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Hellas Verona, quattro sfide per un sogno

Hellas Verona, quattro sfide per un sogno TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 28 maggio 2012, 17:15HellasVerona

Tutti a cena con Mandorlini. Il pareggio con il Modena ha chiuso la «regular season», adesso inizia un altro campionato per il Verona che dovrà affrontare i play off e cercare di entrare in serie A dalla porta di servizio dopo la promozione diretta di Torino e Pescara. E l'allenatore per ringraziare la squadra dopo un campionato bellissimo e rinsaldare il gruppo in vista della volata finale ha offerto una cena a tutti. Appuntamento «Al Pompiere», tra via Mazzini e via Cappello, ancora una volta insieme per rinnovare un patto che ha portato l'Hellas a un passo dal sogno. Ancora quattro sfide per raggiungere l'obiettivo, quattro partite da non sbagliare. «Prima di tutto, però, dobbiamo sempre ricordarci da dove siamo partiti - ammette Mandorlini - siamo una matricola della B, all'inizio del campionato nessuna inseriva il Verona tra i favoriti. Poi, strada facendo, hanno capito che dovevano fare i conti anche con noi. Ma io l'ho sempre saputo, non pensavo di arrivare così in alto ma quando guardavo i ragazzi negli occhi capivo che potevano darmi ancora molto. E, adesso, siamo ancora qua, dopo un campionato stupendo possiamo ancora giocarci la serie A. Meglio non fare progetti, pensiamo al futuro immediato e cerchiamo di portare a casa sempre il massimo».

Inutile pensare, dunque, alla sfida tra Sassuolo e Sampdoria, a quale potrebbe essere l'avversario più facile da trovare in finale. «Adesso il nostro obiettivo si è già spostato sul Varese - taglia corto il tecnico del Verona - è una buona squadra, vanta buone individualità. Non facciamoci ingannare dall'ultima vittoria, in campionato abbiamo vinto tre a zero ma noi abbiamo fatto una grande partita, loro hanno regalato qualche errore di troppo. Si riparte, inizia un altro campionato».

Mercoledì sera il primo appuntamento all'Ossola di Varese, sabato prossimo il ritorno in casa. Dopo il pareggio di Modena, Ceccarelli e compagni sono tornati immediatamente al lavoro, ieri pomeriggio si sono ritrovati a Sandrà per il primo allenamento della stagione in vista della sfida in terra lombarda. Mandorlini ha recuperato praticamente tutta la squadra, ritrova Matteo Abbate che ha scontato due turni di squalifica, ha avuto indicazioni positive anche da Esposito, Mancini e Pichlmann che sono tornati in campo al Braglia dopo tanti mesi in naftalina. «In questa fase finale abbiamo bisogno di tutti - continua - non possiamo lasciare indietro nessuno. Abbiamo fatto del gruppo la nostra forza, questa è sempre la strada da seguire. Meglio incontrare il Varese o la Sampdoria? Non faccio differenze, ci è toccato il Varese dobbiamo battere i biancorossi, gli altri calcoli non servono a nulla».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Sasa Bjelanovic che ha ritrovato il gol nell'ultima partita di campionato. «Il campo di Modena mi porta particolarmente bene - ammette l'attaccante gialloblù - ho segnato spesso qui. Peccato aver subito il pari allo scadere ma i padroni di casa meritavano l'uno a uno. In alcune occasioni ci ha tenuto a galla Frattali, dispiace solo perchè il pari è arrivato in recupero, una vittoria avrebbe fatto morale anche se, visti gli altri risultati, i tre punti non sarebbero serviti. Adesso voltiamo pagina e pensiamo solo ai play off, sarà tutt'altra storia». La squadra di Maran ha rifilato tre gol alla Doria, una formazione in salute. «Non abbiamo fatto calcoli - conclude Bjelanovic - per trovare questo o quell'avversario. La settimana scorsa abbiamo incontrato il Varese in campionato ma la prossima partita non c'entra niente. Ci aspettano due gare molto insidiose. Dobbiamo arrivare all'appuntamento molto carichi e pronti a tutto».

Fonte l'arena