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TMW Scommesse

Hellas Verona, programma ricco alle porte

Hellas Verona, programma ricco alle porte TuttoB.com
© foto di MB/TuttoHellasVerona.it
autore
Federico Errante
mercoledì 10 agosto 2011, 22:00HellasVerona

Meno quattro al via. Andrea Mandorlini è pronto.Il menù è perfetto. Derbissimo con il Vicenza alla prima di Coppa Italia. Poi, giusto il tempo di riprendersi, rifarsi magari ancora il trucco sul mercato e sarà campionato.

E subito ci sarà Zdenek Zeman e quel Pescara che solo un anno fa aveva tolto al popolo gialloblù la gioia di un possibile ritorno in B.

Programma ricco, dunque. Mandorlini lavora su concetti precisi. E su convinzioni che arrivano dal passato. L'allenatore ravennate è abituato a scommettere forte. Su ste stesso. Sui suoi ragazzi. Lo ha fatto quando è arrivato a Verona. Viaggio a fari spenti nella notte. Per vedere come poi va a finire. Ed è stata festa in piazza.

Oggi la B ritrovata impone nuove scommesse. Assetto da bilanciare, animi da annaffiare di gloria, passaggi obbligati da affrontare per volare alto. Senza, però, staccare mai i piedi da terra. Il mercato potrà regalare nuove certezze.

Quanto fatto fino ad oggi permette di individuare gli «uomini d'or» sui quali scommettere. Forse lo farà anche Mandorlini. Ma a oggi risulta difficile sondare l'animo insondabile del tecnico.

RIFLETTORI SU GOMEZ. Juanito Gomez è tornato. Stella del Verona. Uomo mercato trattenuto senza particolari difficoltà. Mandorlini ha capito da subito il  del giocatore.

Tecnico, non meramente economico. Per sottrarlo ai frequentatori del Bentegodi forse non sarebbe bastato un milione e mezzo di euro.Oggi Gomez è il giocatore più atteso. Uno così lo vorrebbero in molti. Nel mondo dorato di Gubbio il ragazzo pare essersi completato. Sotto rete è diventato micidiale. Nel lavoro di sponda, invenzione e supporto si è fatto uomo. Tutti gli chiederanno la luna nel pozzo. Lui, probabilmente, cercherà di pescare attimi di celebrità. Per se e per l'Hellas.

PROFILO GRECO. Non parte titolare. Ma forse è ancora più bello. Panagiotis Tachtsidis arriva dal Genoa con poche pretese e tanta voglia di sfondare.

Può fare il regista. Ha le movenze delicate. La B sarà brutta bestia anche per lui. Il mondo cadetto non concede troppi spazi alla fantasia, alla gentilezza, alla libertà.

Ma sono queste le occasioni di dimostrare valore, forza, coraggio, carisma.

Davanti a lui oggi c'è Gennaro Esposito. Regista titolare pronto al ciak d' inizio stagione. Un riferimento sul quale modellare i proprio pensieri.

VIAGGIO IN FERRARI. Eccezionale veramente. Nicola Ferrari ha cambiato vestiti, anima, pensieri. E si è messo a fare gol. Tanti, pesanti, importanti, decisivi. Poteva lasciare Verona nei mesi più freddi.

Pochi, forse, si sarebbero ricordati di lui.

E, invece, è avvenuto il miracolo. Il giocatore è sbocciato. La fioritura è arrivata al momento giusto. E oggi al centro dell'attacco Hellas sembra disporre di tutte le carte in regola per confermarsi titolare.

La prova del nove lo metterà in condizioni di non sbagliare le sue prossime mosse. Ma se va bene anche questa volta, il suo futuro potrebbe regalargli grandi soddisfazioni.

IL VALORE DI RAFAEL. Domanda che critici e tifosi si sono posti spesso. Rafael è stato sottoposto a critiche, ma in più occasioni si è rivelato essere salvatore della Patria. Bianco e nero. Giorno e Notte.

La serie B che bussa anche alla sua porta potrebbe dare indicazioni più precise sul reale valore del portiere brasiliano. Di fatto, «Rafa» resta un riferimento. E piace pure. Perché la Samp lo ha seguito. E il Cesena, a dirla tutta, non ha ancora smesso di farlo.

Avere un giocatore in grado di fare la differenza tra i pali sarà determinante.

«SASA» PER IL MISTER. E poi ci potrebbe scappare pure il «regalo» per il tecnico. Mandorlini, del resto, se lo merita. Per quello che ha fatto, per il sogno regalato all'Hellas.

Lui, allora, sarebbe pronto a scommettere su Sasa Bjelanovic. Ormai se ne parla da una vita. L'attaccante croato può essere considerato pezzo importante per la cadetteria.

Scommetteranno anche su di lui? Il Verona che rinasce ha ancora tempo per cambiarsi i connotati e scommettere.

Con Mandorlini, invece, si va sul sicuro. Perché il «mister», si sa, ormai da tempo è una certezza. 

Fonte L'Arena