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Hellas Verona, "Presidente ha ragione, lotteremo insieme a lei"

Hellas Verona, "Presidente ha ragione, lotteremo insieme a lei" TuttoB.com
© foto di MB/TuttoHellasVerona.it
autore
Federico Errante
martedì 20 marzo 2012, 22:20HellasVerona

La risposta? Inequivocabile. La gente è tutta con Martinelli. Un esempio? Il sabato pomeriggio di RadioVerona, con un centralino ed una messaggeria tempestati anche dopo la fine della trasmissione per quei due petardi lanciati verso i tifosi del Vicenza che hanno provocato la reazione feroce di chi proprio non ne può più. Una marea di voci ed sms, uno dietro l'altro. Giusto per rafforzare la campagna del presidente. La goccia che fa traboccare il vaso è una chiamata, una delle poche note stonate in un coro fino ad allora impeccabile nel condannare la stupidità. «Non difendo chi ha lanciato i petardi, ma dei tifosi dell'Hellas bisogna prendere il pacchetto completo e accettare anche questo. Tutti meritano rispetto». Apriti cielo. La radio diventa all'improvviso quel Bentegodi pronto ad alzarsi in piedi, come Martinelli, nel disinnescare un coro razzista con un applauso. Quell'unica uscita di strada viene in un attimo ricoperta da pensieri di ben altro tenore, figli di un amore vero per l'Hellas o soltanto di semplice civiltà. Comincia Alessio: «Certa gente va isolata, individuata, lasciata fuori dallo stadio. Non possiamo correre il rischio di veder infangata ancora la nostra immagine di società e di città». Tocca a Davide: «Rispetto? Quello bisogna meritarselo, non merita rispetto chi fa del male al Verona o chi va fino a Nocera Inferiore se poi deve insultare la tifoseria avversaria e farci prendere l'ennesima multa. Che cosa ce ne facciamo di tifosi così? O meglio: vi sembrano tifosi questi?». Carlo forse se l'aspettava. Una telefonata fuori posto come quei due petardi. «Avete visto? Una conferenza stampa non risolve un problema, così come gli appelli sui giornali. Quella di Martinelli è una battaglia appena iniziata. Staremo al suo fianco, ma il presidente non deve abbassare la guardia se vuole vincerla». Anche Mariangela è particolarmente seccata: «Dopo quel che ha fatto Martinelli il giorno prima della partita e l'opera di sensibilizzazione dei mass-media non doveva volare una mosca al Bentegodi. Altro che petardi.

Era l'occasione giusta per lanciare un messaggio all'Italia del calcio, a chi per anni e anni ci ha condannato ben oltre le nostre colpe. Quest'opportunità l'abbiamo sprecata, che sia l'ultima volta almeno». Luciano un sms, provocatorio, lo manda proprio a Martinelli: «Presidente, venda i migliori giocatori e recuperi i soldi che ha speso. Poi venda tutto a Parentela. Possibile non ci sia una via d'uscita a questa piaga?». Filippo resta in trincea: «Serve la linea dura, serve che questa partita la giochino tutti, serve maggior presenza delle forze dell'ordine allo stadio. Anche in borghese, mescolata fra i tifosi. Impossibile cambiare la testa di certe persone, per questo bisogna essere drastici fino in fondo. Importante è guardare in faccia la realtà, rendersi conto di un problema che forse per troppo tempo abbiamo sottovalutato». Alberto mette le mani avanti: «Attenzione a sabato, piuttosto che incappare nel solito errore meglio restare con la bocca cucita o rimanere a casa. Siamo nell'occhio del ciclone, lo siamo sempre stati ma stavolta ancora di più. È il momento di dare un taglio al passato, una volta per tutte». Altri sms, più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. Dice Luca: «Basta, queste cose ci fanno vergognare, invece di essere fieri di appartenere al popolo dell'Hellas. D'ora in poi dobbiamo tifare sempre e solo per la squadra e a favore, non contro gli avversari». Gli dà ragione Ezio, altro sms dai contenuti chiari. «Possibile che non abbiano capito che questo può solo farci del male? Se non ricordo male, proprio l'aver giocato con la Salernitana a porte chiuse, l'anno di Ficcadenti, ci frenò nella corsa alla serie A. Perchè rischiare ancora? Perchè non tifare senza eccessi, senza cose che ci fanno male, senza mettere in pericolo il lavoro di Martinelli, e della società, la passione del presidente?». Da qui parte anche Filippo, altro tifoso doc. «Dopo anni di presidente sbagliati finalmente ne abbiamo trovato uno che vuole davvero bene al Verona. Vogliamo forse farlo scappar via?»

Fonte l'arena