Hellas Verona, per l'impresa testa muscoli e tanto cuore
Domani sera sarà dura, questo è chiaro. Sarà ancora più dura se l'Hellas tornerà in campo con l'atteggiamento che s'è visto a Varese. Dopo la sconfitta nell'andata delle semifinali play off, il Verona dovrà battere i biancorossi di Maran con almeno due gol di scarto. Serve un miracolo? Meglio non chiamare in causa i santi per le vicende pallonare ma è chiaro che l'Hellas può passare il turno solo se inverte la rotta. Una grande impresa nel Bentegodi infuocato, questo è l'obiettivo. In altre occasioni i ragazzi di Mandorlini hanno dimostrato di saper rinascere dalle proprie ceneri, dovranno farlo ancora una volta.
SPIRITO GUERRIERO. «Non è finita», ha dichiarato il mister gialloblù subito dopo la batosta in terra lombarda. «L'Hellas non è morto, nella gara di ritorno possiamo ribaltare il risultato - promette Hugo Victor Mareco - per farlo dobbiamo ritrovare il nostro spirito guerriero, quello che ci ha regalato tante soddisfazioni». Quello che purtroppo non s'è visto a Varese. Probabilmente il gol a freddo di Kurtic ha tagliato le gambe a Rafael e compagni ma in altre occasioni s'era vista una reazione importante, non è successo contro i biancorossi. Anzi sono stati i padroni di casa a sfiorare ripetutamente il raddoppio. il Verona sembrava accontentarsi del minimo svantaggio e così è stato castigato.
MODIFICHE TATTICHE. Spirito a parte, però, va rivisto qualcosa anche dal punto di vista tattico. Questo 4-3-3, contro questo Varese non può portare risultati. Se i ragazzi di Maran confermeranno anche al Bentegodi il loro strapotere fisico, i due difensori laterali del Verona saranno sempre in difficoltà contro esterni rapidi e molto fantasiosi, gli attaccanti saranno sempre i primi a ripiegare su Tachtsidis per metterlo in trappola, i due centrocampisti non avranno mai il tempo di chiudere su Kurtic che sa giocare tra le linee con grande intelligenza. Anche il tridente offensivo non può permettersi di giocare con i due esterni che partono con i piedi sulla linea laterale, lasciando Ferrari solo soletto in mezzo all'area, preda dei due «marcantoni» varesini.
UOMINI FRESCHI. Probabilmente non può bastare solo qualche alchimia tattica che mister Mandorlini sta già studiando per sorprendere il Varese. Il tecnico dell'Hellas ha sempre fatto scelte oculate per salvaguardare lo spirito del gruppo puntando però su giocatori che sono diventati la spina dorsale della squadra. Le ultime partite del campionato e anche l'esordio dei play off hanno confermato le difficoltà di alcuni grandi protagonisti della cavalcata dell'Hellas, gente che ha portato la squadra a un passo dalla promozione diretta in A. Adesso, però, alcuni gialloblù sono nettamente in difficoltà. Testa o gambe? Difficile dare una risposta razionale, probabilmente la stanchezza di una stagione a cento all'ora si sta sta facendo sentire, anche perchè molti di questi giocatori vengono da un campionato lungo e tormentato anche in serie C. Adesso serve l'ultimo sforzo per riportare l'entusiasmo in un ambiente che vuole ancora sognare.
LA SPINTA DEI TIFOSI. Testa, muscoli e tanto cuore. Quel cuore che i giocatori dell'Hellas hanno sempre avuto come i tifosi che li hanno sempre seguiti. Anche se, ancora una volta, qualcuno ha rovinato la festa. Il giudice sportivo, infatti, ha rifilato 5000 euro di multa all'Hellas «perchè i sostenitori gialloblù, durante il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime del terremoto, hanno turbato l'atmosfera con grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante». È il momento di crescere. Non solo in campo, anche fuori.


