Hellas Verona, ora è allarme
Mandorlini si aspettava un regalo dall'Hellas dopo il rinnovo del suo contratto con il club di via Torricelli, Martinelli voleva invertire la rotta dopo la sconfitta casalinga con il Torino. «Una giornata storta contro una corazzata della B - aveva detto in settimana il patron gialloblù - ma io ho grande fiducia in questa squadra. Mi aspetto una grande reazione con il Vicenza».
Purtroppo non è andata così. Il Verona ha sbagliato partita al Menti, non ha chiuso la gara nel primo tempo quando ha manifestato una supremazia netta rispetto agli avversari, ha incassato due reti in fotocopia, s'è addormentato dopo aver raggiunto un meritato pareggio.
Qualche errore di troppo e poca concretezza, sono limiti che in serie B si pagano a caro prezzo. «Abbiamo perso la partita su una palla che era nostra - ammette il tecnico del Verona un episodio che deve far riflettere. Dobbiamo lavorare sui nostri errori, senza cercare troppe giustificazioni. Anche se, senza fare troppe polemiche, ricordo che dopo una ventina di minuti avevamo già quattro ammoniti mentre è stato tollerato qualche intervento duro contro i nostri giocatori, come quell'entrata che ha tolto una scarpa a Gomez». Sicuramente gli arbitri non hanno dato una mano al Verona nelle ultime settimane, da rivedere anche la decisione di Giacomelli sulla punizione che ha portato alla rete della vittoria biancorossa ma la «frenata» c'è stata.
Nelle ultime quattro partite l'Hellas ha raccolto solo due punti, solo due pareggi con Gubbio e Sampdoria e due sconfitte con Torino e Vicenza. Dodici punti in dieci gare non sono pochi per una matricola neopromossa ma la partenza positiva di Ceccarelli e compagni aveva aperto la porta alla speranza, in molti si aspettavano un campionato d'avanguardia, non certo limitato alla semplice lotta per la salvezza. Le ultime battute d'arresto fanno rivedere queste ipotesi, meglio vivere alla giornata e fare un punto della situazione solamente a primavera quando inizierà la volata non solo per la promozione ma anche per i play off. Il prossimo obiettivo dell'Hellas? L'anticipo di venerdì contro la Nocerina. «Ormai il derby non conta più - ha detto Mandorlini dopo la sconfitta del Menti - pensiamo subito alla sfida casalinga con la Nocerina. Dobbiamo voltare immediatamente pagina. Perdere dà sempre fastidio, la gara di Coppa Italia che abbiamo giocato in agosto non può essere presa in considerazione, un'altra storia, adesso non conta più». Non lascia troppi anche l'analisi di Mimmo Maietta. «Abbiamo subito due gol su due palle inattive - spiega il difensore gialloblù sul sito ufficiale della società - bisogna ricompattarsi e lavorare su questo aspetto. Resta un po' di amarezza anche per l'arbitraggio, credo che la direzione di gara ci abbia penalizzato. Tutte le entrate dubbie venivano sempre fischiate a favore dei padroni di casa». Ma l'Hellas deve recitare il mea culpa per trovare una soluzione ai problemi difensivi. «In occasione della rete di Augustyn abbiamo sbagliato a salire sugli sviluppi di una rimessa laterale - racconta Maietta - mentre dopo il pari di Hallfredsson, abbiamo perso l'uomo in area e Abbruscato ha approfittato della difesa a zona». Meglio correre subito ai ripari prima della sfida con la Nocerina.


