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Hellas Verona, missione: sfatare un tabù

Hellas Verona, missione: sfatare un tabù TuttoB.com
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
autore
Federico Errante
sabato 29 ottobre 2011, 14:01HellasVerona

Pensi al Cittadella e capisci che qualcosa deve cambiare. I precedenti non sono certo incoraggianti per l'Hellas. Due partite in campionato, due vittorie per i padovani, due sfide in Coppa Italia, un successo dei gialloblù con Max Vieri e uno della «Banda Foscarini» poco più di un anno fa contro la squadra allenata da Giannini. Bisogna sfatare il tabù del Tombolato per scacciare i fantassmi e riprendere la corsa verso i quartieri alti della classifica. Qualche problema il Verona ce l'ha, soprattutto in avanti. Mandorlini dovrà rinunciare a Sasà Bjelanovic per una quarantina di giorni e conta di recuperare Berrettoni per la trasferta di Bari. Contro il Cittadella scelte praticamente scontate visto che il tecnico gialloblù ha deciso di lasciare a riposo Mancini e Pugliese in vista dell'impegno infrasettimanale di martedì prossimo con il Brescia. Ferrari farà il punto di riferimento centrale, Gomez giocherà a sinistra, a destra dovrebbe esserci Marco D'Alessandro. In panchina Thomas Pichlmann, alla prima convocazione ufficiale visto che sabato scorso è stato chiamato dopo l'infortunio di Bjelanovic, e Lepiller che torna a respirare profumo di prima squadra dopo le buone prestazioni con la Primavera. «La classifica poteva essere diversa - ammette Andrea Mandorlini - ma la accettiamo consapevoli dei nostri pregi e dei difetti. Potevamo avere qualche punto in più, l'ho già detto altre volte, lo ripeto adesso ma non voglio cercare giustificazioni. Siamo ancora all'inizio, c'è molta strada davanti. Ci aspettano tre gare in sette giorni. Due trasferte delicate a Cittadella e Bari, una sfida in caca con il Brescia molto sentita. È importante sfruttare bene le energie. Tutti sappiamo che si può fare di più, nessuno si sente appagato. Non parlo solo dei giocatori ma anche dell'allenatore. Questa squadra ha tutta la mia fiducia, c'è stato qualche passaggio a vuoto ma ha sempre fatto bene, manca solamente una vittoria».

Troppi gol incassati dalla difesa, tanti problemi in avanti per fare centro. Manca all'appello soprattutto Nick Ferrari, l'attaccante che ha trascinato il Verona in B. «Ferrari sta facendo tanto, si sacrifica per la squadra, un guerriero mai domo - spiega Mandorlini - bisogna aver pazienza. Ho parlato con Nicola, ho chiamato in causa Lavezzi che è tornato al gol con il dopo un anno di astinenza. Non si può avere tutto subito, dobbiamo essere tranquilli. È chiaro che per motivazioni, entusiasmo e gioco espresso qualche vittoria in più l'avremmo meritata ma non ci pensiamo più. Oggi affronteremo una formazione abile ad approfittare degli spazi, gioca senza pressioni psicologiche, si conferma su buoni livelli da diversi anni. Foscarini dice che siamo due squadre che cercano il risultato attraverso il gioco? È così, anche a Cittadella faremo la nostra partita e punteremo alla vittoria». Solo tre punti nelle ultime cinque partite: tre pari con Gubbio, Sampdoria e Nocerina in casa, due sconftte con il Torino e nel derby con il Vicenza. Sta meglio il Cittadella che ha pareggiato con la Samp a Marassi e vinto con il Grosseto nell'ultima partita in casa. «Prima o poi speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro - conclude il mister - in una stagione ci possono stare anche questi momenti, tante cose vanno assestate, sicuramemente possiamo fare meglio».

Fonte L'Arena