Hellas Verona, miracolo possibile se...
Encefalogramma piatto. Le cause? Da valutare. Forse sono state le gambe appesantite dalla paura, tagliate definitivamente dal gol di Kurtic dopo solo due minuti. I sintomi? Evidentissimi. Verona assente dal campo, squadra lunga, sfilacciata, incapace di portare a termine due passaggi consecutivamente. Le cure? Sì, ci sono. Perchè a tutto c'è un rimedio, perchè tante volte durante la stagione l'Hellas è stato dato per morto, e avanti così. Certo, ci vorrebbe mezzo miracolo.
D'altronde il Varese ha confermato le impressioni della vigilia. Squadra che sembra composta da maratoneti kenioti, con nel motore quei Rivas e Kurtic in più che alzano vertiginosamente il tasso qualitativo. Ora c'è un'altra partita, ed il Verona ha abituato i suoi tifosi ai miracoli. Zeytulaev ha strappato gli scaligeri dalla C2 al 93', Cossato ha regalato un sogno ad un respiro dalla fine nella caldissima Reggio Calabria. Infondo, se c'è una cosa che proprio non si può cancellare, è la speranza. E una speranza c'è già da stasera. Rivedere in campo, dal primo minuto, il vero Hellas.


