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Hellas Verona, Martinelli tra passato, presente e futuro

Hellas Verona, Martinelli tra passato, presente e futuro TuttoB.com
© foto di MB/TuttoHellasVerona.it
autore
Federico Errante
giovedì 23 febbraio 2012, 13:08HellasVerona

Il presidente del Verona, Giovanni Martinelli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ne riportiamo alcuni tratti: "I tre anni di Verona? Ricordo una società in difficoltà, un ambiente depresso, tifosi rassegnati e una squadra in fondo alla classifica di Prima divisione. E una situazione economica generale che non era quella di oggi. Il nuovo stadio? La collaborazione col Comune è importante, è stata individuata l'area (la Marangona nella zona industriale, ndr), ci stiamo muovendo insieme, sono stati fatti passi avanti. Tempi e costi? In 4-5 anni e con 70-80 milioni di euro a carico di un fondo di aziende private avremo un impianto da 30 mila posti aperto tutto l'anno, e non solo ogni due settimane per la partita. Se serve ancora un aiuto? Certo e non ho trovato nessuno. Una delusione. Ma se vogliamo andare e restare in A non posso essere lasciato solo.

Il Verona è una delle società di B con meno entrate pubblicitarie. Al di là delle mie aziende (abbigliamento femminile oltre a interessi in campo immobiliare, ndr), non c'è molto altro. In giro vedo soprattutto disinteresse. I rapporti difficili con i club del sud? Il passato non conta, guardiamo avanti. E sugli insulti ai tifosi della Juve Stabia al Bentegodi vorrei precisare che sono cominciati solo quando loro hanno fatto esplodere 4-5 bombe carta. Se sono sorpreso dalla squadra? Ha spiazzato tutti, è cambiata poco e ha trovato una grande continuità, grazie al mix di giocatori giovani e di esperienza: abbiamo preso Mareco, fatto tornare Gomez, puntato su ragazzi interessanti come Galli e Jorginho. E poi c'è Hallfredsson, l'uomo chiave. Abbiamo dimostrato che possiamo fare bene contro chiunque".

Fonte tmw