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Hellas Verona, Martinelli: "Pronto per le emozioni dei play-off"

Hellas Verona, Martinelli: "Pronto per le emozioni dei play-off" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 25 maggio 2012, 11:01HellasVerona

“Può dirlo forte: ormai c’ho fatto l’abitudine a queste stagioni che non finiscono mai. E da un lato è un bene, perché significa che noi ci siamo sempre. Dall’altro ci becchiamo un bel po’ di palpitazioni in più. Ma basta che dopo tutto finisca bene e siamo contenti, eh…”. Nell’Hellas che cerca di agguantare il biglietto per la A, lo specialista è lui. Giovanni Martinelli, per il terzo campionato di fila, vede il Verona giocarsi la promozione ai playoff. Il presidente sospira: “Questo sono sfide piene di adrenalina: sensazioni che non si possono trasmettere limitandosi alle parole. Cosa provo? Sono pronto. Prontissimo. Come lo è la squadra”. Nel 2010, in Prima Divisione, esonerato Remondina e traghettato da Vavassori, eliminò il Rimini, l’Hellas, e perse in finale con il Pescara: 2-2 all’andata, sconfitta per 1-0 al ritorno. L’anno passato, storia meravigliosamente nota, con il Sorrento affondato e la Salernitana battuta al Bentegodi per 2-0, rendendo superflua la sconfitta per  1-0 all’Arechi. Piazza Bra invasa da migliaia di tifosi in festa, l’invasione in stile Beatles della pista d’atterraggio dell’aeroporto di Vilfranca. La B colta come l’ultimo fiore di una primavera mitica: “Un ricordo unico. E lo vogliamo rivivere”.

Presidente Martinelli, partiamo dalla fine: più soddisfatto per il raggiungimento dei playoff o più rammaricato per la A diretta sfuggita sul più bello?

“Sarò sincero: quando sei a tre metri dalla cima e la vedi lì non puoi non avere l’acquolina in bocca. Potevamo farcela. Ma il vento non è girato nella nostra direzione. Quindi va bene così: tutti bravissimi, grande stagione, grande Verona. E non finisce qui".

Il Torino e il Pescara hanno avuto la meglio, superando i testa a testa di queste settimane. Onore al merito?

“D’accordo, anche se io mi tengo stretto l’Hellas. Buon per loro che sono già stati promossi, ma preferisco il gioco del Verona a quello di chiunque. Già, ha capito bene: anche a quello, seppure giustamente elogiato, del Pescara”.

La griglia dei playoff è già definita, ci sono da completare gli abbinamenti. All’Hellas toccherà o il Varese o la Sampdoria: chi vorrebbe incontrare?

“Una o l’altra cambia niente. Quel che ho imparato, in questi anni, è che non c’è nulla che possa essere prevedibile, nel calcio. E, quando sei ai playoff, questo ragionamento deve essere ancor moltiplicato esponenzialmente”.

Di conseguenza, presidente, quante possibilità ha il Verona di essere promosso?

“Tante quante ne hanno Sassuolo, Varese e Sampdoria: dunque, per un puro calcolo matematico, il 25 percento a testa. Non ci sono favorite, nessuno può pensare di avere un vantaggio. Anche se è logico che il terzo posto qualche utilità pratica in più te la dà”.

Da più parti si parla di una Samp in pole position per la serie A. Come valuta queste opinioni?

“Non credo che sia così. Si continua a discutere del peso della Sampdoria, di fattori ambientali che le darebbero chissà quale margine superiore agli altri. Lasciamo stare: non può andare in questo modo. Chiacchiere”.

L’anno passato i gol per la B li segnò Nicola Ferrari. Su quale dei suoi ragazzi punta per decidere i playoff di questo campionato?

“Verissimo che le reti di Ferrari furono determinanti, ma a vincere fu la squadra. E identica cosa mi aspetto ora. Ha visto la partita con il Varese? Mi trovi un solo giocatore che sia stato meno che eccellente. Se saremo quelli di sabato faremo parecchia strada”.

C’è un segreto per vincere partite come queste?

“Non sono io quello che ha il compito di indicarlo. La domanda è da porre, eventualmente, ad Andrea Mandorlini. E lui sa come si fa: mi pare che l’abbia già dimostrato abbondantemente, non trova?”.

Tre stagioni, tre playoff. Presidente, che cos’ha imparato da queste esperienze?

“Che bisogna inseguire l’obiettivo con totale fiducia e farlo finché c’è una speranza, che sia grande o ridotta non importa. Al mio primo anno siamo arrivati agli spareggi scarichi. L’anno passato, all’opposto, eravamo carichi. Stavolta stiamo bene, la condizione è valida. Ed è per questo che conto di provare altre fortissime emozioni”.

E potrebbe essere, questo, il suo ultimo atto da proprietario dell’Hellas…

“Non diamo per fatte cose che non lo sono ancora. La trattativa con Maurizio Setti è in corso, ma non c’è nulla di firmato. Quel che cerco è sempre un compagno di viaggio. Ma, al di là dell’esito di questi playoff, io ci sarà ancora all’interno del Verona. E il mio desiderio è immaginare l’Hellas sempre più in alto”.  

 

Fonte hellas1903.it