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Hellas Verona, Mandorlini: "Sono cresciuto nel Torino, ma ora voglio batterlo"

Hellas Verona, Mandorlini: "Sono cresciuto nel Torino, ma ora voglio batterlo" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
sabato 10 marzo 2012, 21:03HellasVerona

Difficile nascondere l'emozione di tornare al Comunale di Torino. Adesso si chiama Olimpico ma i brividi sono sempre gli stessi. «Per quattro anni quella è stata la mia casa», racconta Andrea Mandorlini. Il tecnico del Verona è cresciuto con la maglia granata incollata sulla pelle, dagli Allievi alla prima squadra, respirando quella grinta, quella rabbia, quello spirito che ha sempre contraddistinto il Torino in quegli anni. Una scuola di vita? «Una scuola. In quegli anni il Torino aveva il settore giovanile più forte di tutta Italia, non avevano rivali. Vivevo in collegio con altri quaranta ragazzi, venivamo da tutta Italia. Ti insegnavano tutto, non solo il calcio ma solo se avevi qualcosa in più potevio arrivare più in alto». Adesso il Toro vive un momento difficile... «Sono caduti in B, hanno investito tanto ma non sono riusciti a risalire. Ma quest'anno può essere la stagione giusta.Insieme alla Sampdoria li ho sempre considerati i più forti. I doriani sono rimasti indietro, loro sono in vetta alla classifica. Meritamente». Ventura? «Non lo conosco personalmente ma i risultati parlano per lui. Ha vinto tanto, in tante squadre, è uno degli allenatori più esperti nel panorama nazionale. Anche quest'anno sta dimostrando di avere la situazione sotto controllo, non è facile gestire un gruppo importante ma lui finora non ha sbagliato praticamente nulla. Non avevo mai perso contro di lui fino alla partita d'andata, quando il Toro ci ha battuto al Bentegodi. Ci hanno trovato in un momento particolare, adesso qualcosa è cambiato».

Cos'è successo all'andata? «Era la terza partita in una settimana, eravamo stanchi, probabilmente non avevamo ancora la consapevolezza di poter giocare alla pari anche contro le formazioni più forti. Ora è tutto diverso, abbiamo dimostrato di poter fare bene anche con le grandi». La caduta con la Samp? «Ho ripensato alla partita, non abbiamo poi fatto tanto male. Un paio di passaggi a vuoto, questo sì, ma abbiamo tenuto bene il campo contro una formazione costruita per ammazzare il campionato, una squadra che ha investito tantissimo amche sul mercato di gennaio. Un po' timorosi, ci sta, ma loro hanno fatto due gol in fuorigioco e un tiro dal limite. Se entrava quell'occasione di Gomez poteva cambiare la partita». Verona piccolo con le grandi? «Non ci sto. L'Hellas va sempre in campo per vincere. Sono io l'allenatore di questa squadra e vi assicuro che non ho mai detto ai ragazzi di affrontare la partita con paura. Volevamo vincere con la Sampdoria ma loro in alcuni momenti sono stati più bravi e cercheremo di strappare tre punti anche al Torino». Un po' arrabbiato? «No, sono sereno ma non dimentico chi siamo e da dove arriviamo. Siamo quarti e andiamo a giocare contro il Torino per il big match della giornata. Questa è una grande soddisfazione per la squadra, sono orgoglioso dei miei ragazzi che hanno fatto un grande campionato e regalato tante soddisfazioni ai nostri tifosi». E non è finita? «Questa squadra non molla mai, ormai lo sanno tutti. Quando è caduta si è sempre rialzata. Ci sta di perdere ma poi bisogna sempre ripartire. Lo faremo anche a Torino».

Fonte l'arena