Hellas Verona, Mandorlini: "Questa è la squadra che ci piace"
Ormai è diventato una «bestia nera» per le sue ex. Una settimana fa ha eliminato il Vicenza, ieri ha battuto anche il Sassuolo, due squadre che Andrea Mandorlini aveva allenato qualche anno fa. «Ma non inseguo rivincite personali - taglia corto il mister gialloblù - adesso penso solo alla vittoria del Verona, conta il risultato della squadra, tutto il resto non c'entra nulla».
Una partita incredibile...
«In effetti ci sono state tante emozioni, non è facile vedere tanti gol in una partita. Vuol dire che le due squadre si sono affrontate a viso aperto, hanno sempre cercato di vincere, senza risparmiarsi».
Una squadra che non ha mai mollato anche nei supplementari...
«Non è facile giocare 120 minuti con questo caldo, praticamente siamo ancora in preparazione, i carichi di lavoro si fanno sentire sui muscoli ma questi ragazzi ancora una volta hanno dimostrato un carattere incredibile».
Tre volte sotto, tre volte pari...
«Ormai non è una novità, questa squadra sta continuando sulla strada che ha già percorso nell'ultimo campionato. Mi parlano di orgoglio Hellas, questo è l'orgoglio che vorrei sempre vedere in campo, il carattere che piace alla gente, al presidente, ai tifosi».
E adesso?
«Bisogna accantonare la Coppa. Godiamoci questa vittoria fino a domani poi torniamo a lavorare. Riparleremo di Coppa a novembre, ora dobbiamo pensare al campionato. Venerdì si parte, sarà una stagione lunga e difficile, dobbiamo farci trovare pronti».
Ma c'è tanto entusiasmo nell'ambiente...
«Lo capisco. La promozione ha portato tanta sicurezza nella squadra e nei tifosi, queste partite di Coppa ci hanno fatto capire che possiamo starci anche noi, che possiamo raggiungere obiettivi importanti, se ci crediamo. Dobbiamo lottare sempre così, consapevoli della nostra forza ma rispettosi dei nostri avversari. Sempre con i piedi per terra».
D'Alessandro ha fatto subito bene?
«Un ragazzo che ha qualità, un investimento importante in prospettiva. È un ragazzo del '91, deve ancora crescere tanto ma si è inserito bene, ha capito che questa è un'occasione importante per lui».
Mancano ancora un paio di pedine per completare l'organico...
«Ne ho parlato con il presidente, i nostri obiettivi sono chiari ma non dobbiamo scoprire le carte e non possiamo alterare gli equilibri del nostro gruppo»


