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Hellas Verona, Mandorlini: "Grande Martinelli, grandi i giocatori, grandissimi i tifosi"

Hellas Verona, Mandorlini: "Grande Martinelli, grandi i giocatori, grandissimi i tifosi" TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
mercoledì 6 giugno 2012, 17:58HellasVerona

Il cielo è grigio sopra Sandrà. Una pioggia torrenziale accompagna l´ultimo allenamento del Verona. Sembra novembre, siamo in giugno. Il lunghissimo campionato di B è andato in archivio, con tante soddisfazioni e qualche delusione dopo l´eliminazione ai play off contro il Varese. Ma adesso arrivano le vacanze, i guerrieri hanno deposto le armi. Con la consapevolezza di aver dato il massimo per difendere i colori gialloblù, con la rabbia di chi sa di aver subito un torto. In mezzo al campo Andrea Mandorlini, il condottiero che li ha guidati in tutti i campi d´Italia. Sempre per vincere. E quando hanno perso l´hanno fatto a testa alta. «Non ho ancora smaltito la delusione e l´amarezza - ammette - ma non vedo l´ora di tornare in campo per prendermi la rivincita».

L´Hellas è già ripartito?

«Sono deluso e amareggiato, avrei voglia di spaccare tutto ma so che dobbiamo voltare pagina e ricominciare. Sono pronto a farlo con questa squadra, con questa gente perchè la città mi è entrata nel cuore».

Mandorlini e Verona, un legame incredibile...

«Si respira la grande passione per il l´Hellas, si capisce quanto è forte il legame della città per la squadra. Sono stato subito bene, mi sono sentito a casa. Ho deciso che mi tatuerò una piccola scala, prima o poi le cose della vita finiscono ma così il simbolo dell´Hellas resterà sempre sulla mia pelle».

Un anno vissuto intensamente...

«Un anno e mezzo, a dire il vero. Sono arrivato a novembre del 2010, venivo dalla grande delusione in Romania, volevo rimettermi alla prova anche in Italia. Ho scelto d´istinto, sapevo che Verona poteva essere la piazza giusta ma non immaginavo questa coinvolgimento. Totale».

Subito la promozione in B, poi il sogno della serie A...

«È stato bello, ragazzi. Dopo la sconfitta con il Varese mi è venuto lo slogan che potrebbe riassumere la stagione dell´Hellas e il mio stato d´animo: grande Martinelli, grandi i giocatori, grandissimi i tifosi. No Massa, però...».

Grande Martinelli...

«Ma dove lo troviamo un presidente così? La prima proposta per venire a Verona mi era stata fatta da Spartaco Landini e Alberto Parentela che in quel momento voleva entrare nell´Hellas ma io ho sempre parlato con Martinelli, solo con lui. Fin dal primo momento ho capito che potevo fidarmi di lui e il presidente si è sempre fidato di me. Un rapporto bellissimo, fatto di rispetto, di umanità, di forza. Uomo d´altri tempi, con un temperamento incredibile. Un punto di riferimento per la sua famiglia, per la squadra, per la società. L´ho visto domenica sera. È carico, mi ha trasmesso tanta energia positiva».

Grandi i giocatori...

«Mettiamoci subito d´accordo, questo è un gruppo fantastico. Potrebbe sembrare una cosa ovvia ma non lo è. E non l´ho scoperto in campo ma fuori. In campo hanno sempre dato il massimo anche se hanno sbagliato qualche partita, sono andati ben altre le proprie qualità tecniche. Fuori campo ho scoperto le qualità umane di questi ragazzi, hanno messo le basi per un progetto importante. Non solo i giocatori. Non bisogna dimenticare quello che hanno fatto i miei collaboratori, i medici, i fisioterapisti, i massaggiatori, i magazzinieri. Gente che ha dato tutto per l´Hellas».

Grandissimi i tifosi...

«Hanno fatto titoloni su giornali e tv nazionali per i tifosi della squadra inglese che hanno applaudito la squadra dopo la retrocessione. Cosa dovrebbero dire ai nostri tifosi che ci hanno incitato per novanta minuti e che ci hanno applaudito anche alla fine della partita, dopo l´eliminazione dai play off. Sentivo il coro «Mandorlini alè, alè...», vedevo le sciarpe sventolare e sentivo un magone dentro che saliva, un groppo in gola...».

Massa ha rovinato tutto.

«Ho scoperto in questi giorni che "massa" in dialetto veronese vuol dire troppo. Ecco potrei correggere lo slogan così: grande presidente, grandi giocatori, grandissimi i tifosi... no Massa, però! Non so se mi passerà nei prossimi giorni ma sono ancora troppo incazzato. Quell´arbitro è andato contro gli eventi. Noi a Varese abbiamo perso e abbiamo perso male. Siamo stati zitti, siamo tornati a casa, abbiamo preparato la partita del ritorno. Abbiamo messo sotto il Varese per più di un´ora, hanno fatto due tiri in porta nel primo tempo per due errori nostri. C´erano due rigori e l´arbitro non li ha fischiati, questa è la verità. Grida vendetta soprattutto il secondo. Rigore per noi e Varese in dieci, perchè Troest andava espulso. Come sarebbe finita la partita?».

Il futuro di Mandorlini?

«Ho un contratto che mi lega all´Hellas fino al 2014, non ho nessuna intenzione di andarmene. Io ci sono e sono pronto a ripartire con la stessa grinta, lo stesso coraggio, la stessa determinazione. Anzi, di più...».

E la squadra?

«Nessuna rivoluzione. Qualcuno partirà ma lo zoccolo duro ha voglia di restare, di ripartire. Basta inserire giocatori di qualità in un blocco solido e la squadra sarà ancora più competitiva».

Fonte l'arena